Cinema e turismo, una strada da percorrere

Simposio di apertura a Malgrate del Lecco Film Fest

Lettura 2 min.

Malgrate

Cultura, turismo e cinema come motori di sviluppo economico e sociale per il territorio del Lago di Como. Il Lecco Film Fest ha avuto un illustre prequel: il simposio “Cinema, festival e territorio: la proposta culturale come via per un’offerta turistica di qualità”. All’Hotel Promessi Sposi di Malgrate, monsignor Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo, Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Cinzia Bettega assessore alla Cultura del Comune di Lecco e Francesca Colombo direttrice culturale del Bam, Biblioteca degli alberi di Milano, moderati da Fabio Dadati come padente di casa, nonché presidente di Confcommercio Lecco e delegato al turismo della Camera di Commercio Como-Lecco, hanno delineato un ecosistema in cui la cultura genera economia e l’economia alimenta nuova cultura.

Monsignor Davide Milani ha ripercorso la genesi del Lecco Film Fest, nato sette anni fa da Confindustria Lecco-Sondrio, dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dall’allora prevosto di Lecco. A credere per primo nel progetto fu Fabio Dadati: «Il primo imprenditore a credere nel progetto, mettendo a disposizione le sue strutture per l’ospitalità». Il simposio è stato descritto come un «seme» che cade dal «frutto maturo» del festival, con l’obiettivo di generare iniziative durature oltre la durata dell’evento, puntando sul coinvolgimento di giovani, scuole e volontari.

Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina e presidente Anci Lombardia, ha affrontato senza reticenze l’overtourism: nel suo comune di 5.000 abitanti si contano quasi 800 case vacanze. La risposta è un modello di redistribuzione delle entrate turistiche reinvestite in servizi. «A Tremezzina, questo approccio ha permesso di ridurre la Tari del 40%, offrire lo scuolabus gratuito e finanziare contributi per gli studenti». Un esempio replicabile, purché si costruisca un legame esplicito tra ricchezza che arriva e restituzione alla comunità.

Prima uscita ufficiale per la nuova assessore alla Cultura e Turismo di Lecco, Cinzia Bettega, che ha tracciato le coordinate del suo mandato su tre filoni: cittadini lecchesi, ruolo di capolugo, turismo. «Quello che deve essere il ritorno ai cittadini lecchesi che sopportano questa ondata del tutto nuova di turismo, al quale nessun comune era preparato, è un tema importantissimo che la nuova amministrazione dovrà affrontare con forza». L’obiettivo è dare «un impulso decisivo al turismo culturale che non è finora stato implementato»: «Il turismo outdoor va mantenuto, ma non sostenere il turismo culturale sarebbe un vero delitto. Abbiamo una tradizione e un sistema museale di grande importanza e lì punteremo”.

L’assessore regionale Francesca Caruso ha poi confermato la centralità del settore audiovisivo lombardo: 1.700 imprese, 16.000 addetti, il 19% del totale nazionale. Annunciati investimenti di 6 milioni di euro per le produzioni e il rilancio della Film Commission. Alcune produzioni finanziate sono già approdate al Festival di Venezia.

E Francesca Colombo, lecchese, direttrice del Bam ha parlato di cultura come «infrastruttura sociale» essenziale. «La chiave del successo risiede nella capacità di agire come imprenditori culturali, creando modelli di business sostenibili basati su partenariati pubblico-privato solidi, con responsabilità chiare e accordi scritti». Il modello Bam — Comune che mette a disposizione il parco, Fondazione Catella che gestisce 300 eventi culturali all’anno — è la dimostrazione concreta che si può fare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA