Cronaca / Lecco città
Martedì 13 Gennaio 2026
Condannato per la morte di Jenny, rubava in chiesa con il padre
Il figlio, alla guida dell’auto in cui morì la tredicenne, è accusato di furto mentre il padre di ricettazione
Lecco
Furto e ricettazione di oggetti sacri sottratti nel 2022 dalle chiese di San Rocco, a Maggianico, e da quella intitolata a San Martino Vescovo a Calolziocorte. Gli imputati sono due, padre e figlio, Marco e Massimo Fusi. Il secondo, 23 anni, già tristemente noto alle cronache per essere il ragazzo che, all’alba di venerdì 10 gennaio, guidava la Bmw sulla quale è morta la tredicenne Jennifer Alcani, a seguito di un terribile schianto avvenuto ad Abbadia Lariana, lungo via Nazionale. Il giovane, per quei tragici fatti, è già stato condannato a 3 anni di reclusione, ma è in attesa di processo di secondo grado, fissato per il prossimo 18 febbraio in Corte d’Appello, dopo il ricorso presentato dalla procura.
Martedì 13 gennaio il nome del ragazzo è ricomparso a palazzo di giustizia assieme a quello del padre, 56 anni: il primo accusato di furto e il secondo di ricettazione di oggetti sacri trafugati tre anni fa, nel mese di agosto, nelle due chiese del territorio. Nei loro confronti era fissata l’udienza predibattimentale davanti al giudice Martina Beggio, che però è stata rinviata ai primi di marzo, per un disguido di natura procedurale. La refurtiva, seppur danneggiata, era stata recuperata dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Corso Promessi Sposi: una cassetta per le offerte in legno, tre offertori in metallo, una base di un crocefisso, un crocefisso in legno, e la placcatura in ottone del crocefisso stesso. Oggetti sottoposti a sequestro e poi restituiti ai due parroci, don Ottavio Villa per Maggianico e don Giancarlo Scarpellini per la parrocchia di Calolzio. Per quanto riguarda Maggianico, l’allarme era scattato nella mattina di venerdì 5 agosto 2022, quando i primi fedeli giunti in chiesa avevano notato l’assenza del crocefisso posizionato sull’altare, probabilmente rubato durante la notte precedente. Pochi giorni più tardi un secondo episodio, ancora una volta nella chiesetta di San Rocco, negli stessi minuti in cui il parroco celebrava messa nella chiesa parrocchiale. Erano le 18 dell’8 agosto, quando un fedele ha sorpreso due uomini davanti all’altare, intenti ad armeggiare con il tabernacolo e con gli oggetti sacri contenuti. Scoperti sul fatto si erano dati alla fuga senza portare via nulla.
All’epoca erano finiti nei guai due trentenni di origine straniera, ma le indagini sono arrivate a interessare anche i Fusi, padre e figlio. Quest’ultimo, attualmente, sta scontando la pena per omicidio stradale relativamente alla morte di Jennifer Alcani in una comunità, in regime di arresti domiciliari. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Vittorio Possenti, è il giovane che sfrecciava con la vettura a 150 all’ora, poco prima dello schianto contro un muro in cemento, nei pressi dell’intersezione tra la 72 e la statale 36 ad Abbadia Lariana.
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