Da Lecco a Siena, comincia la nuova sfida di Roberto Crippa

Nel giorno del suo compleanno Roberto Crippa ha lasciato la Canottieri per la “Route 60 South”: circa cento ore di viaggio, tre Regioni, dieci Province e 3.700 metri di dislivello con l’obiettivo di arrivare domenica in piazza del Campo

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Lecco

Il “60enne volante” ha spiccato il volo: 400 chilometri verso Siena. La prima notte (per chi legge da questa mattina.ndr) è già passata. E con lei superata, la nuova sfida del “Giornalista ultra-trailer” Roberto Crippa. Partito ieri sera, pochi istanti dopo le 18, dalla Canottieri Lecco. Ha lasciato il lago alle spalle proprio nel giorno del suo sessantesimo compleanno, mettendo davanti a sé 400 chilometri di strada, fatica, caldo, sonno e ostinazione. Destinazione Siena, piazza del Campo. L’arrivo, nelle intenzioni, domenica. Il sole ha accompagnato i primi passi della “Route 60 South” così come l’aria ancora calda di una giornata ancora pienamente estiva.

Condizioni che hanno subito ricordato a Crippa quanto sarà importante dosare ogni energia. “Ho messo a punto tutto quello che potevo, imprevisti ci saranno. Ma non mi spaventano – ha detto il nostro collega, mentre infilava qualche esercizio di riscaldamento - Perché questa volta non si tratta semplicemente di correre a lungo. Si tratta di restare in movimento per circa cento ore, attraversando tre Regioni e dieci Province, con una prima parte tutta pianeggiante e poi l’Appennino a rendere ancora più dura la seconda metà del viaggio”. Quindi gli ultimi saluti – con mamma, moglie ed uno dei figli presenti - qualche fotografia, le parole degli amici e poi la strada. Michele Peccati, presidente della Canottieri Lecco e tanti amici e sostenitori hanno accompagnato il via di un’impresa che Crippa prepara da due anni e che rappresenta l’ennesimo capitolo di una storia ormai diventata una tradizione. Dopo Bormio, Genova, Venezia e Pisa, stavolta l’asticella si è alzata ancora. Quattrocento chilometri, sessanta in più rispetto alla Lecco-Pisa (del 2024), ma soprattutto molto più dislivello: circa 3.700 metri di salita e 3.574 di discesa. La rotta porterà Crippa lungo l’Adda verso Treviglio e Cremona, quindi attraverso la pianura fino a Reggio Emilia, Sassuolo e alla zona di Maranello. Poi arriverà l’Appennino, da affrontare fino a Pistoia. Infine l’ultima lunga tratta verso Siena. La vera partita, però, si giocherà contro il sonno e contro le crisi. Cinque notti consecutive sulle gambe impongono una gestione quasi scientifica delle energie.

Mangiare e bere con regolarità, ascoltare i segnali del corpo, concedersi micro-sonni - “Che non ho programmato, perché non si può...” specificava ieri poco prima del via -. A garantire il sostegno logistico ci saranno la moglie Nathalie e gli amici Tommy e Giovanni, pronti ad assisterlo nei punti individuati a Cremona, Reggio Emilia e Porretta Terme. Da sabato entreranno in scena anche i figli, che lo precederanno in automobile durante la parte finale della traversata. Il resto sarà nelle gambe e nella testa di Roberto. “Più del 50 per cento di quello che serve è la motivazione”, aveva detto alla vigilia. E ora la parola alle gambe, alla fatica con in mente solo Piazza del Campo... E tutti posso seguire la sua impresa in diretta al link https://www.strava.com/beacon/0MTnjqUXqwd.

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