Dadati: «Confcommercio Lecco, una sfida nel segno della continuità»

Appena eletto presidente di Confcommercio Lecco, Dadati indica le priorità del suo mandato. Il ringraziamento al predecessore Antonio Peccati

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Lecco

Presidente Dadati, la sua elezione alla guida di Confcommercio Lecco rappresenta un punto di arrivo o una nuova sfida?

«La considero soprattutto una sfida nel segno della continuità. Arrivo a questo incarico dopo esperienze importanti, da Lariofiere alla Camera di Commercio, sempre come espressione di Confcommercio. Raccolgo un’eredità significativa, costruita prima da Peppino Ciresa e poi da Antonio Peccati, che hanno contribuito a rendere l’associazione uno dei pilastri dell’economia lecchese. A Peccati, in particolare, va il mio grazie per aver sostenuto la mia nomina. Il mio obiettivo è proseguire quel percorso insieme a una squadra competente e coesa, perché nessun presidente lavora da solo: le scelte nascono sempre dal confronto con consiglio, giunta e categorie»

Quali sono oggi le principali sfide per il commercio lecchese?

«Viviamo una fase di cambiamento profondo. Da una parte abbiamo la crescita del turismo e delle opportunità legate ai servizi; dall’altra la trasformazione del commercio tradizionale, sempre più condizionato dall’e-commerce e dalla digitalizzazione. È una sfida globale che non riguarda solo Lecco. Per questo dobbiamo valorizzare ciò che il commercio di prossimità può offrire in modo unico: il rapporto umano, l’esperienza, la qualità dell’accoglienza e la vitalità dei nostri centri storici»

Come si può competere con i grandi portali online?

«Credo che la chiave sia proprio l’esperienza. Un acquisto online è rapido e comodo, ma è impersonale. Un negozio fisico può offrire qualcosa di diverso: relazione, consulenza, contatto umano e un contesto piacevole. Dobbiamo lavorare affinché non sia soltanto il negozio a essere attrattivo, ma l’intero ambiente urbano. Iniziative come le luminarie natalizie di Lecco hanno dimostrato che, quando si crea un’atmosfera coinvolgente, i risultati arrivano»

Un’altra criticità riguarda il reperimento della manodopera. Come affrontarla?

«È una delle questioni più complesse. Il calo demografico riduce il numero di giovani che entrano nel mercato del lavoro. Per questo è fondamentale investire sulla formazione e sull’integrazione. Abbiamo bisogno di attrarre nuove persone e aiutarle a diventare parte della nostra comunità. Penso anche alla necessità di rafforzare la formazione linguistica per chi arriva dall’estero e desidera lavorare nei servizi e nel turismo»

Lei ha maturato una lunga esperienza in Camera di Commercio. Cosa porterà in Confcommercio?

«Sicuramente una visione ampia del territorio. Ho avuto modo di conoscere realtà economiche, amministrative e associative molto diverse. Questo mi ha insegnato l’importanza di fare sistema. Lecco ha sempre avuto una straordinaria capacità di collaborare al di là delle appartenenze e delle differenze. Dobbiamo preservare questa caratteristica e allo stesso tempo ragionare in un’ottica sempre più sovraprovinciale, dialogando con Como, Sondrio e Monza»

Tra i temi che lei sottolinea c’è quello degli eventi e del turismo congressuale. Perché?

«Perché rappresentano una grande opportunità. Le nuove strutture ricettive previste in città e il progetto di uno spazio polifunzionale nell’area della Piccola possono consentire a Lecco di intercettare nuovi flussi. Oggi manca un vero centro congressi, ma esistono le condizioni per colmare questo vuoto e sviluppare un turismo complementare a quello del lago, legato alla ricerca, all’innovazione e al mondo delle imprese»

In questo scenario che ruolo possono avere il Politecnico e il settore della salute?

«Un ruolo strategico. Penso al progetto della Longevity & Rehabilitation Valley, che coinvolge il Politecnico, Villa Beretta e altre eccellenze del territorio. La longevità, la riabilitazione e le tecnologie per la salute rappresentano una delle grandi sfide del futuro. Sono ambiti che possono generare ricerca, innovazione, occupazione qualificata e nuove occasioni di sviluppo per il nostro territorio»

Lecco si prepara a una nuova amministrazione comunale. Qual è la priorità per il futuro sindaco?

«La prima cosa da fare è superare la campagna elettorale. Una volta concluso il confronto politico, bisogna tornare a lavorare insieme nell’interesse della città. Lecco ha ottenuto risultati importanti quando istituzioni, associazioni, imprese e forze politiche hanno saputo condividere obiettivi comuni. Credo che il dialogo, la continuità amministrativa e la capacità di fare squadra siano gli elementi indispensabili per affrontare le sfide che ci attendono».

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