Elettrificazione della Lecco-Como, il cantiere apre a dicembre

Rfi conferma l’avvio dei lavori. Il collegamento tra i due capoluoghi lariani sarà interrotto per almeno due anni e mezzo. I costi del secondo lotto però non sono ancora coperti.

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Lecco

Si aprirà a metà dicembre il cantiere per l’elettrificazione dei 22 chilometri di linea ferroviaria tra Albate e Molteno. Lo ha confermato ufficialmente Giovanni Tamburo, ingegnere di Rete ferroviaria italiana, durante l’audizione di fronte alla commissione sui rapporti tra Lombardia e Svizzera del consiglio regionale. Ciò significa che da metà dicembre il collegamento ferroviario tra Lecco e Como sarà sospeso, anche se per il momento non risultano disponibili dettagli su come sarà organizzato il servizio sostitutivo. Questa chiusura si protrarrà almeno fino a giugno 2029.

«La filosofia del progetto – ha precisato Tamburo – è stata non intervenire su cavalcavia e sottopassi stradali per non creare impatti sulla viabilità. Si è cercato di individuare aree di cantierizzazione più vicine possibili ad arterie principali in modo da evitare di impegnare la viabilità locale». Durante la stessa audizione, richiesta dal consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, è arrivato l’annuncio che il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’elettrificazione del secondo lotto, quello tra Molteno e Lecco, è stato ultimato e a fine agosto è stata avviata la procedura di verifica di assoggettabilità alla Via presso il Ministero dell’Ambiente. Questo progetto, tra l’altro, prevede la realizzazione di una cabina di trazione e alimentazione della linea elettrica da tre kilowatt a Lecco, nello spicchio del piazzale intorno alla Piccola vicino alla ferrovia tra il parcheggio e l’area del mercato.

«Il costo complessivo di primo e secondo lotto si attesta intorno ai 170 milioni di euro. La Regione proporrà al Ministero delle infrastrutture di inserire la copertura dei costi per il secondo lotto nel nuovo contratto di programma tra Mit ed Rfi», ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Claudia Terzi. La stima è che serviranno due anni e quattro mesi di lavori per completare l’elettrificazione dei quindici chilometri del tratto di ferrovia tra Molteno e Lecco. Non è dato sapere tra quanto tempo ciò accadrà, perché prima è necessario trovare fondi per 44 milioni di euro e completare l’iter di progettazione. Tanto l’ingegner Tamburo quanto l’assessore Terzi, di contro, hanno ricordato i benefici attesi da questa maxioperazione, i quali vanno ben oltre la riduzione dell’inquinamento derivante dalla sostituzione dei treni a gasolio con i veicoli elettrici.

Già da giugno 2029, innanzitutto, la frequenza dei treni sulla linea sarà così incrementata: 34 treni al giorno tra Albate e Molteno, contro gli attuali 24; 68 treni al giorno tra Molteno e Lecco, contro gli attuali 46. L’elettrificazione dell’intera linea tra Albate e Lecco permetterà poi di portare all’ombra del Resegone i treni Tilo verso la Svizzera e fornirà un’alternativa ai treni merci in arrivo dalla Svizzera, oggi obbligati a transitare sulla linea Seregno-Carnate. Per questi benefici, però, servirà tempo anche perché sul tavolo rimangono ancora delle questioni aperte a partire dall’eventuale integrazione nel progetto esecutivo del secondo lotto di alcune delle “azioni di accompagnamento” all’elettrificazione, a partire dalla riqualificazione delle stazioni della linea, inserite nello studio elaborato da Camera di Commercio. La stessa Provincia di Lecco, nelle sue osservazioni al procedimento di assoggettabilità alla Via, ricorda l’esistenza di questo studio.

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