Elezioni Lecco: FdI-Lega, nervi tesi. «È Scherzi a parte?»

Politica Il sondaggio commissionato da FdI prima della riunione decisiva per la scelta del candidato sindaco Mauro Piazza: «Perchè non chiedono l’aiuto da casa?». Minuzzo: «Lega? Reazione scomposta, solo uno strumento»

Lecco

«A volte penso di essere su “Scherzi a Parte”. Ma perché prima di fare certe cose non attivano l’aiuto da casa?». Così il sottosegretario regionale leghista Mauro Piazza commenta la nuova frattura nel centrodestra lecchese dopo la notizia secondo cui Fratelli d’Italia ha commissionato un sondaggio in vista della riunione delle segreterie nazionali prevista a Roma martedì prossimo per decidere chi sarà il candidato sindaco della coalizione alle prossime comunali di Lecco.

Tra le undici domande del sondaggio, ai mille intervistati viene anche chiesto di esprimere un giudizio su quattro candidati alla leadership del centrodestra: Mauro Piazza, Carlo Piazza, Filippo Boscagli ed Emilio Minuzzo. La diffusione della notizia relativa all’avvio di questa indagine ha suscitato le ire di Lega e Forza Italia, i quali hanno accusato i meloniani di aver avviato un’iniziativa «tardiva», «unilaterale» e «priva di utilità politica» ed hanno ribadito il proprio sostegno alla candidatura del leghista Carlo Piazza, il quale oggi non commenta.

Fratelli d’Italia, di contro, ha a sua volta ribadito il supporto alla corsa di Filippo Boscagli ed ha difeso la scelta di avviare un sondaggio in vista della riunione decisiva di martedì, ricordando, tra l’altro, come all’inizio dello scorso anno erano stati proprio gli altri partiti della coalizione a portare avanti la stessa iniziativa. «Non amo i sondaggi – osserva Boscagli - ma nemmeno li temo quando danno indicazioni sulla volontà della gente. Io sono pronto a lavorare per un centrodestra unito che ponga fine a questi anni di pessima amministrazione e lo abbiamo ampiamente dimostrato nelle 65 ore ininterrotte di lavoro in aula per il nuovo piano di governo del territorio».

Oltre alla questione del candidato sindaco, ai mille intervistati viene chiesto di giudicare l’operato di palazzo Bovara su argomenti come viabilità e sicurezza e di indicare quali sono i temi ritenuti «più importanti» in vista della prossima campagna elettorale.

«Come capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale – sottolinea Emilio Minuzzo - ribadisco la posizione del partito: sostegno pieno e convinto alla candidatura di Filippo Boscagli, il quale per noi rappresenta la migliore alternativa ad una gestione Gattinoni insufficiente e negativa per la città. Dopodiché trasecolo davanti a reazioni scomposte rispetto all’uso di uno strumento, quello del sondaggio, utilizzato in maniera unilaterale anche alcuni mesi fa senza che nessuno si scomponesse più di tanto. Non c’è niente di straordinario o strano. Il sondaggio è uno strumento aggiuntivo per fare una scelta seria, concreta e misurata nell’interesse della città. Sarà interessante vedere i risultati per capire chi è il candidato più conosciuto e più vicino alla sensibilità dei lecchesi e riuscire poi a dare loro una risposta concreta».

A poco più di cento giorni dal voto, che probabilmente si svolgerà a fine maggio, il centrodestra è l’unico dei tre schieramenti principali a non aver ancora individuato un candidato sindaco di coalizione.

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