Cronaca / Lecco città
Giovedì 30 Luglio 2026
Emergenza siccità: il lago a un centimetro dal minimo storico
Trenta centimetri sotto lo zero idrometrico. Al tavolo per la biodiversità si è discusso della carenza d’acqua e dei rischi per l’agricoltura.
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Trenta centimetri sotto lo zero idrometrico. Circa 1,5 centimetri sopra il punto più basso toccato nell’estate 2022. A soli quattro anni di distanza dall’ultima volta, il lago versa in condizioni ai limiti del drammatico. A testimoniare una condizione di siccità che rischia di diventare la normalità dell’estate lecchese in futuro ci sono da un lato i numeri e dall’altro i colori visibili lungo le sponde del lago e dell’Adda: dominano il verde delle alghe e il grigio dei sassi emersi su cui si posano gli uccelli.
La siccità e le sue conseguenze sono stati uno dei temi al centro del tavolo per la biodiversità andato in scena giovedì mattina presso l’ufficio territoriale di Regione Lombardia di corso Promessi Sposi. L’incontro è stato organizzato da Giacomo Zamperini, consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia, e ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi nonché dei rappresentanti di associazioni venatorie e piscatorie, organizzazioni agricole, Carabinieri Forestali, Polizia provinciale e gestori delle aree protette.
«Fin dai primi tavoli – ha spiegato Beduschi dopo l’incontro – avevamo previsto che la stagione irrigua sarebbe arrivata a pieno regime nelle prime settimane di luglio. Da quel momento c’è stata una progressiva riduzione dell’erogazione e del deflusso ecologico visto che il bacino si stava rapidamente svuotando per via delle poche precipitazioni e della grande traspirazione dovuta al caldo. Siamo arrivati con fatica a garantire il primo raccolto e questa è una fortuna importante».
Secondo i dati forniti dal tavolo regionale permanente per la risorsa idrica il deficit del bacino idrico dell’Adda è di -61%, dato migliore rispetto al -75% del 2022. «C’è stata una grande collaborazione tra tutti i soggetti che utilizzano l’acqua – ha aggiunto l’assessore Beduschi – ma al momento di acqua ce n’è poca. Arriveremo ai primi giorni di agosto poi saremo in una situazione di criticità severa. Potremo garantire un apporto minimo ma insufficiente al mondo agricolo e questa per noi è una grande difficoltà. Per il futuro sarà necessaria un’adeguata programmazione della gestione dell’acqua e degli investimenti. Bisogna iniziare a pensare ad un nuovo tipo di irrigazione agricola e bisogna anticipare il primo raccolto per avere la possibilità di arrivare indenni al secondo. In molte parti della nostra regione comunque il secondo raccolto non vedrà più la luce, in particolar modo nel sistema a ovest dove la situazione è molto più grave rispetto a quella del bacino del lago di Garda».
A margine dell’ultima riunione del tavolo regionale, l’assessore alla pianificazione dell’utilizzo della riserva idrica Massimo Sertori ha annunciato un nuovo accordo con i concessionari dei bacini lombardi. In particolare, entro il 7 agosto per il bacino dell’Adda i tre concessionari, ovvero A2A, Edison (Belviso) e Enel, provvederanno a rilasciare rispettivamente 1 milione e mezzo di metri cubi al giorno sino al 2 agosto e 1 milione di metri cubi al giorno sino al 7 agosto (A2A), 0,15 milioni di metri cubi al giorno sino al 7 agosto (Edison) e 1 milione di metri cubi al giorno sempre sino al 7 agosto (Enel). Il rilascio complessivo sarà dunque pari a 23 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua.
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