Cronaca / Lecco città
Martedì 29 Settembre 2026
Fermato a Seregno con una spada di 90 centimetri nell’autocarro: denunciato 40enne lecchese
La Polizia locale ha trovato l’arma nel vano posteriore durante un controllo stradale: il 44enne, residente nel Lecchese, non ha saputo fornire un giustificato motivo per il possesso.
Lettura 1 min.Lecco
Lunga poco meno di un metro. La lama stretta e appuntita, adatta all’affondo, e l’impiugnatura tipica delle armi europee dell’età moderna. Che fosse autentica, o una riproduzione, o un oggetto da esibire in qualche rievocazione storica, importa poco. Quello che conta è che si tratta di un oggetto potenzialmente letale, e che l’uomo fermato con la spada a bordo del suo veicolo, un 44enne straniero residente in provincia di Lecco, non è stato in grado di fornire una valida giustificazione in relazione al suo possesso. A denunciare a piede libero l’uomo per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere sono stati gli agenti della polizia locale di Seregno, in provincia di Monza. I vigili lo hanno fermato durante un’operazione di controllo stradale, lungo le principali direttrici del comune brianzolo, finalizzati alla tutela della sicurezza del territorio. Accertamenti di routine, insomma, effettuati nei confronti di un autocarro in transito. Dopo aver intimato l’alt al conducente, gli agenti della polizia locale hanno proceduto alle verifiche dei documenti di guida e di circolazione, approfondendo l’ispezione del mezzo, che ha consentito di ritrovare, nel vano posteriore del veicolo, una spada della lunghezza complessiva di circa 90 centimetri, qualificabile appunto come oggetto atto ad offendere. Alla richiesta di fornire spiegazioni circa il possesso e il trasporto dell’arma, il conducente non è stato in grado di addurre alcun giustificato motivo. La spada è stata pertanto sottoposta a sequestro e il soggetto. Dagli accertamenti eseguiti, sono emersi a carico dell’uomo precedenti di polizia per reati contro la persona e violazioni della normativa in materia di immigrazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA