Gallerie della SS36 e SS38 senza rete cellulare, Confindustria: «Promesse disattese»
Il presidente Marco Campanari: «Chi imbocca il tunnel dell’attraversamento di Lecco è praticamente impossibilitato ad usare il telefono per i successivi 40 km, fino a Colico»
Lettura 1 min.Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva torna a farsi sentire anche il problema della connettività telefonica lungo le principali arterie viabilistiche del territorio. In particolare, nelle gallerie della Strada Statale 36 e della Strada Statale 38 la copertura telefonica risulta oggi insufficiente, nonostante fosse stata indicata tra le infrastrutture immateriali destinate a rappresentare una delle eredità degli investimenti legati alle Olimpiadi invernali.
A sollevare nuovamente la questione è Confindustria Lecco e Sondrio, che chiede di capire cosa sia accaduto al servizio e quali siano i tempi previsti per una sua definitiva implementazione. Un tema che, secondo l’associazione, riguarda non soltanto la comodità di chi percorre le strade, ma anche la possibilità di utilizzare il tempo trascorso in viaggio per esigenze lavorative e, soprattutto, un aspetto di sicurezza.
«Gli investimenti olimpici hanno indubbiamente reso il nostro territorio più attrattivo, ma avrebbero potuto e dovuto farlo anche attraverso la possibilità di trasformare in valore produttivo il tempo speso per strada. Nel corso di molti incontri sulla legacy olimpica, tenutisi prima dell’evento, erano stati citati e garantiti più volte investimenti sulle infrastrutture immateriali, fra le quali spiccava la connettività. Giova ricordare che, tutt’oggi, chi imbocca il tunnel dell’attraversamento di Lecco è praticamente impossibilitato ad usare il telefono per i successivi 40 km, fino a Colico (e viceversa). Evidentemente qualcosa non ha funzionato, ma vorremmo capire dove sia il nodo critico e, soprattutto, se e quando la copertura telefonica, che seppur in maniera zoppicante durante i Giochi Olimpici Invernali aveva funzionato un po’ meglio, verrà definitivamente implementata e sistemata. Si tratta di un fatto di logica, di opportunità, ed anche di sicurezza» evidenzia Marco Campanari, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio.
La situazione viene segnalata anche lungo le tratte della Statale 38 che attraversano la Valtellina, dove, secondo Confindustria, il servizio che aveva accompagnato il periodo olimpico non sarebbe stato mantenuto.
«Constatiamo, con rammarico, che la connettività telefonica nelle gallerie delle tratte viabilistiche che attraversano la Valtellina, decantata come un lascito delle Olimpiadi Invernali, di fatto era una chimera. Tutto ha funzionato, fortunatamente, durante l’evento e poco oltre, poi il servizio è stato evidentemente sospeso. Perché?» rimarca Riccardo Riva, Coordinatore del Gruppo tecnico Infrastrutture di Confindustria Lecco e Sondrio.
Per le imprese del territorio, il problema assume quindi una dimensione che va oltre la semplice possibilità di effettuare una telefonata durante un viaggio. La continuità delle comunicazioni rappresenta infatti un elemento sempre più rilevante per chi si sposta per lavoro, per chi utilizza i servizi digitali e per chi percorre le principali direttrici stradali della provincia anche per motivi turistici.
«È sconfortante dover prendere atto, da un lato, di come le promesse relative a questo importante servizio siano state disattese e, dall’altro, del fatto di come forse non ci si renda conto di quanto sia penalizzante per chi si sposta per lavoro, per turismo o per qualunque altra ragione dover rinunciare a poter comunicare per un tratto così ampio» gli fa eco Gian Luca Bonazzi, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Lecco e Sondrio.
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