Grave reazione allergica, chiusa gelateria a Lecco

La donna si è sentita male subito dopo aver consumato il gelato ed è stata trasportata all’ospedale Manzoni. I seguenti controlli di Ats Brianza hanno rilevato gravi mancanze igieniche e rischi di contaminazione crociata nel locale

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Marcello Villani

Una gelateria del centro di Lecco è stata chiusa per gravi mancanze igienico alimentari. Tanto gravi da aver fatto rischiare a una malcapitata cliente uno shock anafilattico per allergeni probabilmente non dichiarati correttamente.

La giovane donna è stata ricoverata, l’altro giorno, in Pronto Soccorso pochi minuti dopo aver mangiato un gelato: solo il pronto intervento della madre, che l’ha accompagnata subito in ospedale, e la rapida somministrazione della terapia d’urgenza da parte del personale del Pronto Soccorso dell’ospedale Manzoni di Lecco hanno evitato conseguenze più gravi.

Dopo la segnalazione, il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (Sian) di Ats Brianza ha eseguito un controllo ufficiale nel locale, riscontrando gravi criticità nella gestione degli allergeni e nelle condizioni igienico-sanitarie: l’operatore non conosceva le corrette procedure di gestione degli allergeni, ha fornito informazioni errate ai clienti, usava la stessa paletta per gusti diversi con rischio di contaminazione incrociata, e teneva alimenti in cattivo stato di conservazione.

Gli ispettori hanno elevato le sanzioni, deferito il titolare all’Autorità Giudiziaria per detenzione di alimenti mal conservati, e il Dirigente del Sian ha disposto la sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Il caso richiama quello recente di un noto campione olimpico, lo schermidore Aldo Montano, ricoverato per shock anafilattico dopo una cena al ristorante nonostante avesse segnalato la propria allergia. Per il Sian la gestione degli allergeni non è un adempimento burocratico ma una misura fondamentale di prevenzione: «Gli allergeni vanno gestiti con la stessa attenzione riservata a ogni altro grave pericolo alimentare. Informare il consumatore è importante, ma lo è ancora di più organizzare il lavoro affinché le contaminazioni crociate siano davvero prevenute».

I controlli del Sian proseguono ogni giorno, anche di sera, di notte e nei festivi. E proprio negli scorsi giorni era stato pubblicato il report del Sian che aveva effettuato su tutto il territorio di Ats Brianza, nel primo semestre 652 controlli su attività sulle 15.976 operanti nel territorio (548 quelle verificate). Il 71% dei controlli ha riguardato la ristorazione. Rilevate 202 sanzioni totali (177 amministrative, 13 diffide, 12 notizie di reato) e 333 provvedimenti, tra cui 105 prescrizioni, 55 chiusure di attività e 4 sequestri.

I controlli sono senza preavviso e programmati in base al rischio, per tutelare la salute dei cittadini. Va da sé che, appena rilevata la grave reazione allergica della cliente della gelateria, il Sian si è subito messo in pista per rintracciare l’attività che ha messo a rischio la sua salute.

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