Geocult 2026: a Lecco dieci giorni tra scienza, territorio e futuro

Dall’8 al 17 maggio torna il festival delle geoscienze: spettacoli, mostre, laboratori ed esperienze per raccontare il legame tra ambiente, acqua e cambiamenti climatici

Lecco si prepara ad accogliere la terza edizione di Geocult, il festival italiano delle geoscienze in programma dall’8 al 17 maggio. Promosso dal Comune e da Fondazione Teàrte Lecco in collaborazione con Tconnetto, l’evento trasformerà la città in un laboratorio diffuso dove scienza, natura e linguaggi contemporanei si incontrano per raccontare il territorio in modo nuovo.

Per dieci giorni, il capoluogo diventerà un palcoscenico a cielo aperto, con un calendario ricco di conferenze, esperienze e appuntamenti. Il filo conduttore scelto per questa edizione è “Radici e Flussi. Dalle rocce di Cermenati alle acque del futuro”, un tema che intreccia memoria e trasformazioni, mettendo in dialogo le origini geologiche del territorio con le sfide ambientali contemporanee.

Tra gli eventi più attesi spicca lo spettacolo di Marco Paolini al Teatro della Società, “Bestiario Idrico”, un racconto teatrale che attraversa paesaggi d’acqua, opere invisibili e cambiamenti climatici, restituendo una narrazione intensa tra memoria ed ecologia. Accanto agli appuntamenti in sala, il festival propone anche numerose esperienze sul territorio, tra tour in barca e in kayak sul Lario, visite guidate e percorsi alla scoperta delle risorse naturali locali, come la sorgente Paradone.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla didattica, con laboratori rivolti alle scuole primarie e secondarie per avvicinare studenti e studentesse alle geoscienze attraverso attività pratiche. Il festival ospiterà inoltre il contributo scientifico dell’Università di Padova, con incontri in Piazza Cermenati dedicati in particolare al tema dell’acqua e agli effetti del cambiamento climatico negli ambienti più fragili.

Il programma si arricchisce anche di due mostre: una esperienza immersiva al Lake Como Museum, che accompagnerà i visitatori in un viaggio dal lago alla Grignetta attraverso le trasformazioni geologiche del territorio, e un’esposizione dedicata al rapporto tra terroir e produzione enogastronomica locale.

«La città di Lecco è lieta di presentare la terza edizione di Geocult, un appuntamento che, anno dopo anno, consolida il proprio ruolo nel valorizzare il rapporto tra scienza, territorio e comunità. Promosso da Fondazione Teàrte Lecco, Geocult si snoderà tra il Teatro della Società, la Piccola e piazza Cermenati dall’8 al 17 maggio. Dopo le figure di Antonio Stoppani e Pietro Vassena, questa edizione è dedicata proprio a Mario Cermenati, protagonista della cultura scientifica lecchese, che sarà celebrato con una conferenza inaugurale e accompagnerà idealmente i vari appuntamenti del festival. Due in particolare i contenuti di approfondimento: una mostra che metterà in dialogo il legame profondo tra la terra e i prodotti che essa genera, grazie alla collaborazione con alcuni produttori del territorio, e un’esperienza immersiva presso il Lake Como Museum. Si rafforzano inoltre i collegamenti con scuole e università, con laboratori ospitati a La Piccola e momenti di approfondimento realizzati in collaborazione con l’Università Statale di Milano e l’Università di Padova, a conferma di una progettualità che investe sulle nuove generazioni e sulla diffusione della cultura scientifica. Vi aspettiamo per una nuova grande edizione di Geocult, il 1° Festival Italiano delle Geoscienze!», dichiarano Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco, e Giovanni Cattaneo, assessore all’Attrattività territoriale.

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