Gerenzone, pulizia dell’alveo. Chiuso il viale, ma senza code

Una gru in azione per tutta la giornata sopra al torrente lecchese. Gli operai hanno rimosso erbacce e rovi dal letto del corso d’acqua

Lecco

Chi si aspettava il caos viabilistico in viale Turati è stato smentito clamorosamente perché, nonostante l’arteria, tra le più importanti anche sotto il profilo del traffico, sia stata divisa in due tronconi, il passaggio dei veicoli è stato regolare.

Nulla a che vedere rispetto a venerdì scorso, quando tutta la città è rimasta paralizzata per ore. E così i lecchesi hanno trovato vie alternative mentre gli operai lavoravano alla pulizia dei rovi e degli arbusti sui lati del torrente Gerenzone.

Quello che si è visto, e che ha destato curiosità, sono stati i molti pensionati incuriositi dai lavori iniziati in mattinata e andati avanti anche nel pomeriggio. Una gru alta tra i 50 e i 60 metri circa della ditta Battazza ha operato per la pulizia dell’alveo del fiume che, davvero, meritava una ripulita: aveva fatto alzare gli occhi al cielo a chi passava da lì, anche a piedi, visto che il passaggio sul marciapiede era consentito nonostante le transenne che delimitavano i lavori in corso.

Giungendo proprio dalla chiesa, si vedeva nel mezzo di viale Turati questo impetuoso mezzo meccanico che caricava i camion addetti allo smaltimento del verde e delle relative sterpaglie.

Due cartelli, visibili anche a distanza, impedivano il transito a tutti i veicoli, bus compresi, posti proprio all’ingresso di via Zanella: facevano capire, provenendo dalla chiesa dei Cappuccini, che il traffico era interrotto. Importante il lavoro degli addetti che, con le palette, indicavano agli utenti l’alternativa: via Zanella, tra l’altro a fondo chiuso, oppure il supermercato; terza ipotesi, fare retromarcia e tornare da dove si era arrivati.

Sull’altro lato del viale, come lo chiamano i lecchesi, si poteva sfruttare il parcheggio di fronte al Cimitero Monumentale proprio fino al rialzo del dosso posizionato al centro del lungo viale.

Erano diversi gli operai che stavano a sradicare le erbacce e i rovi che, nel corso degli anni, si erano formati vicino allo scorrimento del Gerenzone, uno dei tre torrenti che bagnano il capoluogo manzoniano. Come mostrano le immagini, il lavoro è servito a dare più decoro a un’area che si trova in centro città e che ora appare molto più ordinata.

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