Cronaca / Lecco città
Giovedì 11 Giugno 2026
Lavori in forte ritardo: niente treni tra Lecco e Bergamo almeno fino al 2028
I cantieri per il raddoppio della linea Ponte San Pietro-Bergamo e il collegamento con l’aeroporto di Orio sono appena al 25%. I lavori slittano almeno al 2028, con impatti sui pendolari e sulla viabilità.
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Niente treni tra Lecco e Bergamo, né tanto meno tra Lecco e l’aeroporto di Orio al Serio, almeno fino al 2028. L’annuncio di Aldo Isi, amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, nel corso della conferenza stampa congiunta con Regione svoltasi lunedì arricchisce di ulteriori dettagli il quadro già complesso del futuro dei collegamenti tra i territori lecchese e bergamasco.
Come spiegato da Rete ferroviaria italiana, i cantieri per il raddoppio della linea tra Ponte San Pietro e Bergamo e per il collegamento tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio, entrambi gestiti dall’impresa avellinese D’Agostino, sono stati realizzati al 25% nonostante siano partiti a febbraio 2024 e avrebbero dovuto essere completati entro dicembre 2026. I dirigenti di Rfi hanno sottolineato l’impegno «nell’accompagnare il più possibile le attività per contenere al massimo le tempistiche» ma hanno anche evidenziato come «l’impresa ha aumentato di circa il 50 – 60% mezzi e maestranze ma non ancora nei termini che ci aspettavamo». In altre parole, non ci sono certezze al momento sul rispetto del nuovo termine di fine lavori di dicembre 2027. Per almeno un altro anno e mezzo, quindi, studenti e pendolari della linea ferroviaria tra i due capoluoghi saranno obbligati a scendere alla stazione di Ponte San Pietro e prendere l’autobus sostitutivo per recarsi a Bergamo.
Il protrarsi di questa dinamica è destinato a pesare su una rete viabilistica già colpita dalle conseguenze della chiusura del Ponte di Brivio. Spostando lo sguardo sul lungo termine, Lecco dovrà attendere ancora diversi mesi prima di poter godere dei benefici del collegamento diretto con l’aeroporto di Orio, il terzo scalo italiano per numero di passeggeri. In teoria, l’arrivo del treno per Orio e del Tilo dalla Svizzera dovrebbero sostenere il rafforzamento della vocazione turistica di una Lecco in cui nei prossimi anni dovrebbero aprire fino a cinque nuovi grandi alberghi. In pratica, così come sul collegamento con Orio anche sui tempi del collegamento tra Lecco e la Svizzera regna l’incertezza: mentre il cantiere per l’elettrificazione della tratta tra Albate e Molteno partirà a fine anno, per l’intervento sulla tratta tra Molteno e Lecco devono ancora essere trovati i fondi e finché l’elettrificazione della linea tra Como e Lecco non sarà ultimata il Tilo all’ombra del Resegone non potrà arrivare.
In generale, durante la conferenza Rfi e Regione hanno ricordato come al momento in Lombardia siano in corso cantieri per 11,4 miliardi di euro. «Quello illustrato da Rfi – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi – è un piano di investimenti senza precedenti che conferma il ruolo centrale della Lombardia nello sviluppo della rete ferroviaria nazionale ed europea. Come Regione lavoriamo in stretta sinergia con Rfi affinché questi interventi procedano nel rispetto dei cronoprogrammi e producano benefici concreti per i pendolari, per le imprese e per l’intero sistema territoriale. Un piano di questa portata comporta l’apertura di numerosi cantieri e, in alcune fasi, una necessaria riorganizzazione dei servizi. Si tratta però di un passaggio indispensabile per costruire una rete ferroviaria più moderna ed efficiente. L’obiettivo finale è garantire ai cittadini un servizio in grado di rispondere alle esigenze di mobilità della Lombardia del futuro».
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