Lecco, asilo Bonacina: raccolta firme. «Va demolito e poi ripensato»

La petizione A lanciarla alcuni residenti durante la festa del rione. «Subito la messa in sicurezza»

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Lecco

Una petizione per chiedere di demolire, riprogettare, e ricostruire l’immobile dell’ex scuola elementare Filzi via Timavo a Bonacina, destinato ora ad asilo nido.

Immobile che a giugno era stato gravemente danneggiato da un incendio.

E’ partita la raccolta firme che ha come promotori e primi firmatari gli avvocati Dino Artusi e Paolo Carminati, e Carla Mendola.

Nel fine settimana è iniziata la raccolta firme durante la festa di Bonacina, chi vuole sottoscrivere la petizione, che verrà poi consegnata al sindaco Filippo Boscagli, può firmare, fino al 10 settembre, alla merceria Corno di Valter Verderio, e alla pizzeria di Bonacina, poco distanti dall’asilo.

L’edificio è stato interessato da un incendio che ha distrutto la copertura e danneggiato «forse irreparabilmente il piano rialzato compromettendo gravemente l’opera di corso - si legge nella petizione -. La realizzazione di un’opera pubblica, soprattutto se destinata ad accogliere bambini deve garantire i più elevati standard di sicurezza, qualità costruttiva, funzionalità e durata nel tempo».

Detto questo i firmatari chiedono al Comune di fermarsi un momento e fare delle attente valutazioni condivise con chi abita nel rione.

«Chiediamo l’urgente messa in sicurezza del manufatto, con l’eliminazione e lo smaltimento delle parti carbonizzate del tetto. Il Comune anziché limitarsi al recupero della struttura esistente, valuti l’opportunità di procedere alla demolizione, totale o parziale dell’edificio e alla sua ricostruzione in base a un nuovo progetto - proseguono i promotori della petizione -. La nuova progettazione dovrà costituire l’occasione per correggere le criticità dell’intervento originario e rispondere alle reali esigenze del rione».

L’allora amministrazione guidata dall’ex sindaco Mauro Gattinoni non avrebbe condiviso con i residenti la progettazione.

«L’estetica dell’edificio solleva perplessità richiamando la sagoma della copertura, più che le guglie del Resegone sembrano camini di infausta memoria. Inoltre si chiede che venga allargato il tratto iniziale di via Timavo, per tutto il perimetro dell’asilo, per consentire maggiore sicurezza al transito veicolare e pedonale», scrivono.

Ma non solo: servono posti auto destinati agli utenti della struttura w al personale, così da evitare di aggravare le già presenti difficoltà per la sosta e la viabilità a Bonacina.

C’è poi la richiesta di un incontro per approfondire la questione e valutarla con chi a Bonacina vive e conosce le reali esigenze della zona.

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