Lecco, Tari in aumento: rincari fino al 6,5% per imprese e attività

Il Consiglio comunale approva le nuove tariffe: +4,5% medio per le famiglie e +6,5% per le utenze non domestiche. La giunta promette di destinare i dividendi di Silea a ridurre la tassa nel 2027.

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Lecco

Sale la tassa sui rifiuti a Lecco: più 4,5% in media per le utenze domestiche e più 6,5% in media per le utenze non domestiche. Lo ha annunciato Simone Brigatti, assessore al bilancio e all’ambiente, nel consiglio comunale di lunedì sera. Mentre per il 2026 non c’è modo di intervenire, l’assessore ha anche anticipato come l’amministrazione di Filippo Boscagli intende limitare l’entità di questo aumento per il prossimo anno.

“Il piano economico finanziario del servizio di gestione rifiuti – ha spiegato Brigatti – si basa sui costi del servizio registrati nel 2024 ed è stato redatto tra aprile e maggio. Le tariffe Tari, che devono garantire la copertura totale dei costi, aumentano in parte per l’effetto dell’inflazione, pari a 1,8%, e in parte perché vengono inseriti nel piano alcuni servizi che prima non lo erano nonostante Silea già li svolgesse per il Comune, come il green truck, la raccolta serale dei sacchi, il lavaggio dei marciapiedi e delle canaline delle piazze del centro. Come amministrazione ci impegniamo ad utilizzare una parte dei dividendi che riceviamo da Silea, ovvero circa 124mila euro, per ridurre la Tari nel 2027. È una scelta che la precedente amministrazione liberamente non aveva fatto. È un primo passo per dare un segnale alla cittadinanza”. Durante il dibattito Emanuele Manzoni di Alleanza Verdi – Sinistra ha contestato il bonus sociale rifiuti introdotto lo scorso anno dal governo, evidenziando come sia un meccanismo per cui “il governo si impegna a intervenire a sostegno della fasce deboli poi si accorge che non ci sono le risorse e quindi chiede a tutti i cittadini, anche alle stesse persone riconosciute in condizioni di bisogno, di contribuire a questo intervento”.

In aggiunta, Manzoni ha espresso delle perplessità rispetto alla scelta della giunta di alzare la previsione per ii fondo crediti dubbia esigibilità considerata nel piano economico finanziario della Tari. “Servizi come le pulizie dei marciapiedi e la raccolta notturna in centro – ha osservato l’ex sindaco Mauro Gattinoni – nascevano come servizi sperimentali. Nonostante siamo stati presi in giro per queste sperimentazioni, dopo due anni questi servizi sono apprezzati dai cittadini, vengono inseriti nel calcolo della Tari e diventano strutturali. Allo stesso modo, abbiamo cercato di correggere possibili futuri aumenti della Tari attraverso la tecnologia grazie all’investimento di due milioni di euro di fondi Pnrr. L’inserimento degli smart – bin sul lungolago, cestini dotati di sensori grazie a cui al raggiungimento di un grado di riempimento dell’80% chiamano l’operatore, permetterà di ottimizzare il numero di passaggi di Silea”. A questo proposito, tuttavia, Brigatti ha rilevato come questi strumenti tecnologici richiedano costi importantissimi di gestione e manutenzione. “I costi per la raccolta degli interrati appena installati non sono stati previsti da nessuna parte. Questi costi saranno da valutare e poi da inserire nel prossimo piano economico – finanziario. Sostituire uno smart – bin costa circa 5mila euro” ha precisato l’assessore. Confermata, infine, la possibilità di pagare la Tari o in un’unica soluzione a dicembre oppure in tre rate a settembre, ottobre e dicembre.

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