Cronaca / Lecco città
Mercoledì 10 Giugno 2026
Lecco-Bergamo: progetto di fattibilità entro fine anno
L’incarico, aggiudicato a un raggruppamento di quattro imprese, ha un appalto di cinque mesi e un finanziamento di oltre 9.5 milioni di euro. Saranno condotte indagini geologiche, idrogeologiche, archeologiche e ambientali.
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Il progetto di fattibilità tecnico – economica per la galleria tra le frazioni Chiuso di Lecco e Lavello di Calolziocorte, primo lotto di quello che dovrebbe essere il nuovo collegamento Lecco – Bergamo, sarà pronto non prima della fine dell’anno. Il provvedimento con cui società Infrastrutture Milano - Cortina ha aggiudicato l’incarico di progettazione, infatti, stabilisce una durata dell’appalto di cinque mesi.
A realizzare il progetto di fattibilità per un’opera di cui si discute da decenni sarà un raggruppamento di quattro imprese: Pro Iter Progetto Infrastrutture Territorio srl, parte di una holding milanese che ha collaborato a grandi progetti pubblici, come la tangenziale sud di Bergamo, e privati, come il nuovo palazzo “The wave” in corso di realizzazione a Citylife a Milano; l’emiliana Archeosistemi società coop.va; E.T.S. S.p.A. Engineering and Technical Services, società bergamasca che in passato ha collaborato alla progettazione del nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII; la milanese Rina Consulting spa.
Nell’ambito della gara chiusa a metà marzo Simico aveva ricevuto in tutto nove candidature da parte di altrettanti raggruppamenti di imprese per un totale di oltre 40 realtà coinvolte. Per finanziare la realizzazione di questo progetto sono stati stanziati oltre 9.5 milioni di euro. Lo stesso progetto, una volta pronto, dovrà poi passare in conferenza dei servizi ed essere portato all’attenzione sia del Ministero dell’Ambiente per la procedura di valutazione di impatto ambientale sia del Consiglio superiore dei lavori pubblici per due volte. Il documento di indirizzo alla progettazione, allegato al bando di gara, stima che per completare l’iter serviranno otto mesi da quando i tecnici delle imprese incaricate consegneranno tutta la documentazione.
In estrema sintesi, all’impresa vincitrice dell’appalto si chiede di condurre analisi necessarie tra l’altro a: «caratterizzare il profilo geologico e geotecnico dell’area anche in relazione all’eventuale presenza di falde»; «garantire la corretta gestione delle acque e quantificare i rischi di infiltrazione» nella galleria; «tutelare il patrimonio culturale attraverso l’indagine della presenza di siti a potenziale archeologico». Sul piano ambientale, inoltre, il progetto dovrà prevedere una «gestione delle terre e rocce da scavo» e un «monitoraggio ambientale, attraverso l’implementazione di un piano ante e post operam per controllare la qualità dell’aria e dell’acqua, il rumore e valutare lo stato della falda acquifera».
Nella sezione del documento dedicata allo «stato di fatto», i tecnici di Simico spiegano come «le opere di imbocco» del tunnel «sono state quasi interamente completate» ma mentre a Chiuso «le strutture appaiono in buono stato di conservazione» a Calolziocorte «le opere sono quasi completamente sommerse dalla falda acquifera». I progettisti dovranno tenere in considerazione anche il «limite finanziario di riferimento stabilito per il progetto» di 253.289.600 euro. Un limite che la stessa Simico definisce «di principio» evidenziando come sia una stima risalente al 2022.
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