Cronaca / Lecco città
Mercoledì 04 Novembre 2026
Lecco celebra il 4 Novembre, il ricordo dei caduti nel centenario del monumento a loro dedicato
Cerimonia sul lungolario Isonzo per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Le istituzioni hanno reso omaggio a chi ha sacrificato la vita per la Patria, coinvolgendo anche gli studenti delle scuole lecchesi.
Lettura 1 min.Nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, Lecco ha commemorato e ricordato i suoi caduti che si sono sacrificati per la difesa della Patria. Il programma, iniziato con la celebrazione della Santa Messa presso il Santuario della Beata Vergine della Vittoria, ha avuto il suo culmine nella cerimonia sul lungolario Isonzo, all’ombra del Monumento ai Caduti, eretto esattamente 100 anni fa, nell’autunno del 1926.
L’evento si è aperto con l’alzabandiera accompagnato dalle note dell’Inno Nazionale di Mameli, a cui è seguita la lettura del Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918 e del messaggio del Presidente della Repubblica. Mattarella, oltre a sottolineare il prezioso lavoro svolto dalle Forze Armate, ha voluto omaggiare la memoria dei quattro militari italiani che hanno tragicamente perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina.
Si sono poi susseguiti gli interventi istituzionali. Il Sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, ha aperto i contributi: «Voglio innanzitutto ringraziare tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine qui presenti, che sono operatori di pace nel mondo e Lecco sarà sempre al loro fianco; in particolare, tengo a dire grazie al Quinto Alpini, a cui la nostra città deve molto. Un filo costante lega i grandi eventi internazionali e dolorosi alla nostra città, che si è sempre dimostrata all’altezza».
La Presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, si è invece soffermata sulla giovanissima età dei ragazzi coinvolti nei conflitti: «Spesso leggiamo i nomi dei caduti su targhe e monumenti, senza però renderci conto che, nella maggior parte dei casi, si trattava di ragazzi di 18-20 anni».
Filippo Di Lelio, Presidente di Assoarma Lecco, ha analizzato il valore della patria, definito come “un dovere da rispettare e difendere quotidianamente”, e del Tricolore: «La bandiera rappresenta il sacrificio dei nostri nonni che si sono battuti per la libertà e la pace di cui oggi godiamo».
Infine, Paolo Ponta, Prefetto di Lecco, ha richiamato l’importanza degli articoli 11 e 52 della Costituzione, relativi al ripudio della guerra e alla difesa della patria, e ha invitato cittadini e istituzioni a perseguire questi principi fondamentali.
La commemorazione si è conclusa con il coinvolgimento degli studenti delle scuole lecchesi. Nell’ambito del progetto Unicef “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, i ragazzi hanno letto alcuni brani relativi alle due guerre mondiali, tra cui la poesia “Italia” di Giuseppe Ungaretti e un passo tratto da “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern.
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