Cronaca / Lecco città
Giovedì 24 Settembre 2026
Lecco, Giovanni Colombo riparte con Area Liberale Federalista
L’ex esponente leghista entra nel nuovo movimento fondato con Jonny Crosio, Raffaele Volpi e Walter Togni, che si definisce liberale, federalista, europeista e atlantista.
Lettura 1 min.Lecco
Lo spirito è lo stesso di sempre, dalla Lega degli esordi fino all’ultima avventura con il Patto per il Nord, con cui si è candidato a sindaco della sua città, Lecco. Ora Giovanni Colombo riparte con un nuovo progetto politico: insieme ad altri ex leghisti, fra i quali il valtellinese Gianni Crozio, ha fondato Area Liberale Federalista, un movimento dallo sguardo autonomista che punta a superare l’attuale contrapposizione tra schieramenti e a rimettere al centro progetti e risposte concrete per il bene del Paese.
«Si chiama Area Liberale Federalista, un movimento creato da me, da Jonny Crosio, tutti ex senatori, da Raffaele Volpi, Valter Togni e tanti altri», spiega Colombo. «Abbiamo pensato di fare questo passo perché dobbiamo dare risposte certe».
Netta la collocazione internazionale del nuovo soggetto politico. «Noi siamo atlantisti ed europeisti, abbiamo una visione ben precisa sull’Europa», sottolinea. E sulla guerra non lascia spazio ad ambiguità: «L’Ucraina è un Paese aggredito, e non è che per paura di perdere qualche voto dobbiamo dire che ci piacciono anche quelli che sostengono la Russia. Noi siamo dalla parte degli ucraini. Io li aiuto da tantissimi anni e voglio continuare a farlo con la schiena dritta, come ho sempre fatto».
Colombo rivendica la coerenza del proprio percorso: «Non ho mai fatto politica per convenienza personale. A quest’ora sarei stato pronto ad aderire a qualsiasi partito, ma se faccio questa scelta è perché credo in questi ideali».
Un chiaro distacco, anche, da certe parole d’ordine del passato leghista. «Siamo nel 2026. Quando sento ancora qualcuno parlare di Padania, diciamo che va bene, ci sta, ma è più una questione di folclore. E il folclore in questo momento non serve a nessuno: servono risposte certe, perché stiamo vivendo un momento davvero delicato».
Al centro della proposta c’è la volontà di superare la logica dello scontro permanente. «Credo che la politica debba uscire dall’impasse che si è creata: tutto quello che fa uno, per l’altro non va bene», osserva Colombo, che richiama l’esperienza vissuta nella sua città. «L’abbiamo visto a Lecco, dove c’è stata una campagna elettorale giocata più contro qualcuno che su proposte concrete. Io l’ho dimostrato candidandomi sindaco da solo, con pochi amici, ma spiegando come si dovevano risolvere i problemi».
Lo sguardo, infine, va alle nuove generazioni. «Il nostro Paese sta attraversando una crisi pazzesca ed è brutto vedere che tutto si divide come in una partita di calcio, tra destra e sinistra», conclude. «Soprattutto per i giovani c’è bisogno di persone coerenti e competenti, che facciano scelte precise per risolvere i problemi e dare un futuro migliore ai nostri figli e ai nostri ragazzi».
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