Lecco, i parcheggi diventano a pagamento: «Una rapina per i residenti»

La trasformazione degli stalli gratuiti in aree a pagamento in diverse vie cittadine solleva critiche da parte di consiglieri e residenti. L’amministrazione si difende.

Lecco

«Da parcheggio gratis ad 1,50 euro all’ora è una rapina». Non si placano le polemiche all’ombra del Resegone dopo la trasformazione in stalli a pagamento dei parcheggi bianchi e gialli, ovvero dedicati ai residenti, presenti in via Parini, via Luciano Manara e via Nino Bixio. «È una scelta miope, ingiusta e profondamente penalizzante per chi vive e lavora in città – attacca il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini –. Non si può sacrificare la qualità della vita, già fortemente compromessa dal caos viabilistico, solo per ottenere un incasso in più nelle casse comunali, utilizzato non si sa bene per cosa. Le famiglie pagano fino a 150 euro l’anno per il permesso e oggi si ritrovano comunque a girare a vuoto per trovare un posto. Questo significa chiedere soldi senza garantire un servizio: è inaccettabile. Serve attenzione per chi paga le tasse e tiene viva la città ogni giorno. Noi vogliamo una Lecco accessibile e vivibile, non una città dove anche parcheggiare diventa un lusso per pochi». Da palazzo Bovara si fa sapere che tra febbraio e marzo la stessa operazione verrà eseguita anche in via Nava, nel parcheggio antistante il pub Shamrock, in via Torri Tarelli e in via Sirtori. «L’amministrazione comunale – aggiunge Alessandra Rota, consigliere comunale meloniano – continua a dimostrarsi miope: l’eliminazione degli stalli bianchi è l’esempio lampante di quanto sia distante dalla vita quotidiana dei lecchesi. Così si penalizzano residenti e commercio, soprattutto con i cantieri aperti contemporaneamente nel centro. Invece di togliere parcheggi gratuiti, si poteva pensare di introdurre la sosta a disco orario, una soluzione semplice e concreta. Il sindaco parla di minoranza che si lamenta, ma ecco una proposta reale: ascoltare chi vive e lavora in città». Negli scorsi giorni l’amministrazione aveva difeso il provvedimento, inserito peraltro nel piano generale del traffico urbano e nel piano urbano della mobilità sostenibile approvati dal Consiglio negli scorsi anni. «Il rischio concreto – aveva sottolineato l’assessore alla Mobilità Renata Zuffi – è che i posti gratuiti vengano occupati da chi parcheggia al mattino per l’intera giornata, sottraendo a tutti gli altri la possibilità di sosta negli stalli più prossimi al centro, dove gli spazi sono fisiologicamente limitati. La scelta degli stalli blu risponde, invece, all’esigenza di garantire maggiore accessibilità ai servizi del centro, favorendo soste brevi mentre per le soste lunghe sono disponibili altri luoghi in città a condizioni economiche anche più vantaggiose. Le città oggi non possono più permettersi di destinare spazi pubblici così preziosi a un uso esclusivo e prolungato di singole utenze individuali, precludendone l’accesso a chi ha reali necessità in differenti momenti della giornata». Come ricordato da Fratelli d’Italia, peraltro, la trasformazione degli stalli bianchi in posti auto a pagamento in quelle vie si affianca all’eliminazione di oltre ottanta posti auto gratuiti a bordo strada nell’ambito del cantiere per la riqualificazione del lungolago.

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