Lecco, il sindaco Boscagli incontra Trenord e chiede più treni per Milano

L’incontro a palazzo Bovara ha visto la presenza di dirigenti aziendali. Si discute anche di elettrificazione della linea Como-Lecco.

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Lecco

Introdurre nuove corse dei treni lungo la direttrice tra Lecco e Milano. È la richiesta che il sindaco di Lecco Filippo Boscagli ha portato all’attenzione dei vertici di Trenord durante l’incontro istituzionale di lunedì pomeriggio a palazzo Bovara. Al vertice ha preso parte una delegazione di Trenord composta dal direttore generale Emanuele De Santis, dal direttore Comunicazione e Relazioni territoriali Roberto Cattaneo e dalla responsabile delle Relazioni territoriali Alessia Guida. Come spiegato dal Comune di Lecco in una nota, durante l’incontro il sindaco Boscagli «ha inoltre proposto l’attivazione di tavoli di confronto permanenti tra Regione Lombardia e i Comuni capoluogo, al fine di favorire una maggiore condivisione delle esigenze e delle priorità dei territori rappresentati».

Va ricordato che le linee Lecco – Carnate – Milano e Tirano – Sondrio – Lecco – Milano, ovvero le due che collegano il capoluogo manzoniano a Milano, sono già oggi due delle linee più frequentate tra quelle gestite da Trenord con rispettivamente 51mila e 17mila viaggiatori al giorno di media nel 2025. Non è dato sapere al momento se palazzo Bovara abbia già in calendario incontri anche con Rete ferroviaria italiana innanzitutto in merito al futuro della stazione cittadina, al momento nel limbo tra una riqualificazione del sottopasso ancora da terminare e collegamenti con le linee dei pullman da ripensare dopo l’archiviazione del progetto per l’hub. Per altro, lo scorso dicembre era emersa la notizia secondo cui l’ex amministrazione di Mauro Gattinoni aveva avviato un tavolo con Rfi per studiare tanto la possibilità di allargare il sottopasso di via Capodistria quanto quella di sostituire il passaggio a livello di via Fra’ Galdino a Pescarenico con un sottopasso in via Rosmini.

Nell’attesa dell’evolversi di questi dossier, si registra una piccola novità anche sul fronte dell’elettrificazione della linea ferroviaria tra Lecco e Como. La scorsa settimana il consiglio regionale della Lombardia ha approvato la ratifica della nuova intesa con il Cantone Ticino per lo sviluppo della mobilità transfrontaliera. Il provvedimento conferma la centralità dell’elettrificazione della ferrovia tra i due capoluoghi lariani, benché rimanga ancora sul tavolo il nodo dei finanziamenti per l’intervento sul tratto tra Molteno e Lecco. I lavori sul tratto precedente, tra Abate e Molteno, dovrebbero invece partire a fine anno.

«La ratifica è un passo importante - sottolinea Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Rapporti tra Lombardia e Svizzera - perché rafforziamo un sistema di mobilità che deve funzionare sempre più senza essere fermato dai confini amministrativi. Ferro, autobus, tariffe, funi e interscambi devono essere pensati insieme in modo integrato. Il completamento dell’elettrificazione della Como-Lecco, in questo quadro, rappresenta un intervento indispensabile per rafforzare i collegamenti tra il lecchese, il comasco e le direttrici verso la Svizzera, oltre che per uscire da una sorta di “Milano-centrismo” ferroviario».

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