Cronaca / Lecco città
Lunedì 02 Febbraio 2026
Lecco, il Tribunale riaprirà i battenti nel 2027
Il cantiere da 8.5 milioni di euro sta procedendo secondo i piani. Previsti 742 giorni di lavori.
Lecco
Rimane la seconda metà del 2027 l’orizzonte per la fine dei lavori e la successiva riapertura dello storico palazzo di Giustizia di Lecco. Dopo il sopralluogo al cantiere effettuato la scorsa settimana con i tecnici del provveditorato, da palazzo Bovara confermano che i lavori stanno procedendo secondo i piani e che in questa fase ci si sta concentrando sul consolidamento delle fondazioni di un edificio costruito su progetto dell’architetto lecchese Mario Cereghini negli anni Quaranta del Novecento.
Il cantiere per la riqualificazione dello stabile di via Cornelio vale complessivamente 8.5 milioni di euro, è gestito dal provveditorato interregionale per le opere pubbliche e non dal Comune di Lecco ed era ripartito lo scorso luglio dopo due anni di stop.
Secondo quanto annunciato all’epoca, si prevedono 742 giorni lavori e questo pone il termine per la riapertura del vecchio tribunale tra fine 2027 e inizio 2028. È a partire da questo orizzonte temporale che l’intera classe politica cittadina, prima, durante e dopo le comunali di primavera, sarà chiamata a svolgere un’approfondita riflessione sul ridisegno di un’area strategica del centro.
Alla riapertura del tribunale, peraltro, si affianca il progetto per l’arrivo di un hotel di lusso nell’ex sede della Deutsche Bank in piazza Garibaldi, rispetto al quale, secondo quanto è dato sapere, sarebbero ormai imminenti i primi annunci ufficiali. La rinascita di questi due storici ed enormi edifici, unita alla recente riapertura del teatro della società posto lì accanto, pone sul tavolo di palazzo Bovara dossier delicati, a partire dai parcheggi. Il tribunale e il nuovo albergo sono destinati a generare una domanda di sosta che difficilmente la configurazione attuale, con i 62 stalli di piazza Affari e i 76 di piazza Mazzini, sarà in grado di soddisfare in assenza di un’attenta pianificazione dei flussi o di un aumento dei posti auto in zona, benché la stessa lunga e complessa storia del cantiere per riqualificare il tribunale abbia dimostrato quanto sia rischioso scavare in una zona del centro così vicina al lago.
L’altra questione è un’eventuale riqualificazione delle tre piazze, ovvero Mazzini, Garibaldi e Affari, tanto in termini concreti di layout, ovvero pavimentazione, alberature e così via, quanto in termini di funzioni. In questo senso il nodo principale è il mercato cittadino, visto che anche l’altro sito che ospita abitualmente gli ambulanti, ovvero la Piccola, è destinato a cambiare volto nei prossimi anni. Peraltro, quando il mercato cittadino viene dislocato in centro solitamente occupa sia piazza Mazzini sia piazza Affari, rendendo quelle aree di sosta temporaneamente inutilizzabili.
Di contro, l’intera città attende da anni la riqualificazione di quegli edifici al fine anche di riprendere possesso di una parte del centro oggi caratterizzata da condizioni di degrado. I molti episodi di vandalismo, aggressioni e disturbo della quiete pubblica registrati negli scorsi mesi avevano suscitato forti preoccupazioni tra i residenti e i commercianti di piazza Affari. A fine giugno 2025 Forze dell’ordine e soccorritori erano dovuti intervenire perché qualcuno aveva addirittura appiccato un incendio nel cantiere del tribunale.
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