Cronaca / Lecco città
Mercoledì 14 Gennaio 2026
Lecco, la Casa della Carità compie tre anni: una comunità per tutti
Martedì l’anniversario con l’arcivescovo Delpini. La struttura, nata nel 2023, offre accoglienza, mensa, docce e supporto medico a chi è in difficoltà.
Lecco
La Casa della Carità a Lecco compie tre anni. Fu inaugurata, infatti, nel gennaio del 2023. Come avvenne il giorno dell’inaugurazione, anche in occasione di questo anniversario sarà presente l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.
L’occasione si riproporrà martedì 20 gennaio alle 18, alla sede della Casa in via S. Nicolò 5/9 a Lecco. I responsabili della Casa renderanno conto dell’attività svolta e dei progetti futuri in un incontro rivolto alla comunità lecchese. Si comincerà con un video sulla Casa della Carità di Lecco, seguirà l’intervento del responsabile Luciano Gualzetti sui tre anni di attività. L’arcivescovo di Milano parlerà sul tema “Farsi avanti, al servizio della carità”.
Si parlerà, poi, dell’impegno dei volontari della Casa e in conclusione Luciano Gualzetti presenterà i progetti futuri. «Non doveva essere un condominio – ha precisato Luciano Gualzetti – ma una casa vera, un luogo dove le persone potessero sentirsi accolte. Non è stato semplice perché un conto è gestire un servizio con orari e obiettivi precisi, un altro è far funzionare una casa, dove le persone entrano con storie complesse e bisogni diversi».
Oggi la struttura si regge sul lavoro di una decina di operatori professionali e sull’impegno costante di oltre duecento volontari. Una comunità nella comunità, chiamata ogni giorno a trovare un equilibrio tra accoglienza, regole e limiti. Vi si trova l’Ostello della Solidarietà, dotato di 30 posti letto, suddivisi in 6 stanze da 3 posti letto e 3 da 4 posti letto ciascuna, a disposizione di persone in situazione di grave marginalità, ma anche di soggetti con difficoltà socio-abitative temporanee per sfratto, ridotto o insufficiente reddito, percorsi migratori, problemi di lavoro. Sempre alla Casa della Carità, grazie a 20 posti letto, possono essere accolti profughi per emergenze di breve periodo.
V’è anche la mensa con cucina, 5 docce per esterni, lavanderia, guardaroba e deposito bagagli per interni ed esterni. Vi si trova uno studio medico disponibile in casi di bisogno, per visite a persone emarginate e senza dimora. Non manca l’emporio della solidarietà che si occupa della distribuzione di alimenti a soggetti e famiglie in difficoltà, inviati dalle Caritas territoriali. Oltre novecento persone sono state ascoltate in un anno dal Centro di ascolto, più di diciassettemila pasti sono stati distribuiti in mensa, nel rifugio notturno vi sono stati migliaia di pernottamenti, centinaia di famiglie sono state sostenute dall’Emporio. La Casa della Carità non chiude mai, nemmeno nei giorni di festa.
«Siamo aperti 365 giorni all’anno – spiega ancora Gualzetti –. A Natale e nelle festività cerchiamo di intensificare la vicinanza, senza grandi proclami, ma con gesti semplici, come si fa in una famiglia. La Casa della Carità resta soprattutto un invito a cambiare prospettiva. Ci ricorda che una comunità è davvero tale solo se è per tutti. Ci sono situazioni che non possiamo gestire pienamente, come quelle legate a gravi dipendenze, ma nessuno viene ignorato. Anche quando non possiamo offrire un posto letto, garantiamo ascolto, un pasto, una doccia. L’idea è non lasciare nessuno senza una risposta».
© RIPRODUZIONE RISERVATA