Lecco: la città onora le vittime sul lavoro e rinnova l’impegno civile

Come da tradizione, nella giornata del 1° maggio si è tenuto un momento organizzato dal Comune e da Anmil in collaborazione con le organizzazioni sindacali Cisl-Cgil-Uil. Nel 2025 nel lecchese un incremento dell’1.4% degli infortuni e 3 morti in più.

Lecco

Le note del “Silenzio” della tromba del giovanissimo Vittorio Rosa hanno aperto la commemorazione delle vittime del lavoro a Lecco. La città si è fermata per qualche decina di minuti: non solo per ricordare, ma soprattutto per rinnovare l’impegno civile in una tematica delicata come la sicurezza sui luoghi lavorativi.

Come da tradizione, nella giornata del 1° maggio si è tenuto un momento organizzato dal Comune di Lecco e da Anmil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) nel piazzale antistante al Monumento ai Caduti sul Lavoro in largo Caleotto, in collaborazione con le organizzazioni sindacali Cisl-Cgil-Uil.

«Non solo una cerimonia per ricordare e onorare coloro che hanno avuto incidenti, ma soprattutto un’occasione per ribadire la responsabilità civile di ognuno di noi e delle istituzioni» così Simona Piazza, vicesindaca di Lecco, ha inaugurato la mattinata. «La sicurezza sul lavoro -ha proseguito Piazza- non deve essere considerata un costo, bensì un diritto fondamentale di ogni cittadino».

Spesso gli incidenti e le morti sul lavoro sono descritti da cinici dati che non permettono di comprendere appieno i drammi dietro ogni singolo evento sfortunato. «Le statistiche sono importanti, ma non sono così significative – ha spiegato Gianfranco Longhi, presidente Anmil di Lecco – purtroppo i numeri restano costanti, con piccole variazioni ogni anno: nel 2025, ad esempio, in Provincia di Lecco abbiamo avuto un incremento dell’1.4% degli infortuni e 3 morti in più. Quello che mi preme far capire è che dietro ogni singolo dato vi sono persone, famiglie, amici e comunità che vivono un dramma ogni qualvolta capita una tragedia».

Il consigliere Antonio Pasquini, Francesco Genna, direttore del servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro di Ats Brianza e Tino Magni, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sono successivamente intervenuti per parlare di sicurezza, prevenzione e dell’importanza dei controlli nei luoghi lavorativi. Inoltre, si sono tutti soffermati sulla fondamentale rilevanza rivestita dalla formazione nelle scuole, di cui Anmil si fa da anni carico nella Provincia di Lecco, affinché i giovani vengano educati sin dai primi anni di istruzione alla cultura della sicurezza sul lavoro.

Il tradizionale evento per la Festa del Lavoro è stato seguito da un nutrito gruppo di cittadini e si è concluso con la simbolica deposizione di una corona d’alloro ai piedi del Monumento dedicato alle vittime sul lavoro, realizzato da Pablo Atchugarry, e con la benedizione del prevosto di Lecco don Bortolo Uberti. La giornata è poi proseguita con un concerto pomeridiano in Piazza Cermenati.

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