Lecco, l’oratorio San Luigi riapre: luogo d’incontro per la comunità

Frutto del progetto ’Una piazza di comunità’, punta a essere un punto di riferimento per tutte le generazioni e le famiglie. Inaugurazione il 17 giugno

Lecco

Dopo decenni di attesa, il nuovo oratorio San Luigi sta per prendere vita. Sarà inaugurato ufficialmente dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini il prossimo 17 giugno alle 18. Ma l’inaugurazione sarà, più che un evento, un percorso a tappe. L’oratorio intende essere uno spazio di comunità per tutti e, come tale, inclusivo, anzi neuroinclusivo (è infatti parte del progetto “In-Aut” in collaborazione con la Neuropsichiatria infantile di Asst Lecco per l’inclusione delle neurodivergenze), aperto a tutte le generazioni, non solo a quelle più giovani alle quali, in passato, l’oratorio era sempre fondamentalmente dedicato.

D’altronde il nuovo San Luigi è la fase conclusiva del progetto “Una piazza di comunità per saldare esperienze, culture, pratiche, generazioni”, promosso dalla parrocchia di San Nicolò di Lecco e sostenuto dal bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo. Un progetto che ha preso avvio dall’esigenza di ripensare l’oratorio San Luigi non solo come spazio fisico da ristrutturare ma come luogo vivo, capace di rispondere ai bisogni del territorio e di costruire comunità. In questi anni, la parrocchia ha lavorato insieme a una rete di partner che hanno contribuito, ciascuno con le proprie competenze, a costruire questo percorso: Caritas ambrosiana, con i suoi laboratori di cittadinanza attiva, percorsi formativi e iniziative culturali; Fondazione Sacra Famiglia, con le attività di inclusione, benessere e cura delle persone soprattutto anziane; Consorzio Consolida, con le attività e iniziative per tutto il resto della cittadinanza.

Tutto ciò ha portato a “Trame di Comunità”, che è poi il modo in cui la comunità pastorale Madonna del Rosario intende unire persone, generazioni e realtà diverse in un luogo, il nuovo oratorio, in cui possano davvero incontrarsi. Ieri il prevosto monsignor Bortolo Uberti, spalleggiato da don Marco della Corna responsabile della Pastorale giovanile, dallo chef lecchese stellato Enrico Derflingher, da Giorgio Melesi, architetto ideatore del nuovo oratorio, e da Arianna Errico, responsabile del progetto Trame di comunità, era davvero entusiasta. Il cammino che lo aspetta insieme a tutta la comunità è di quelli «sfidanti», ma pregni di significato e di possibili soddisfazioni: «Quell’oratorio, da tantissimi anni sognato, per tantissimi anni pazientemente costruito, apre le sue porte e comincia a essere abitato. Questa è la sfida, perché il contenitore c’è e noi siamo sicuri che questo contenitore sarà riempito da tanti ragazzi, tanti giovani. Ma non è più soltanto, secondo la vecchia idea di oratorio, il luogo dei ragazzi: è il luogo della comunità intera, è il luogo d’incontro per le famiglie, è il luogo d’incontro tra le generazioni diverse, è uno spazio inclusivo nel cuore della città. Quindi questo potrebbe essere il luogo nel quale la comunità adulta accompagna ed educa le giovani generazioni, ma soprattutto dove l’intera comunità si arricchisce reciprocamente. Sarà sicuramente uno spazio vivo, bello, condiviso, aperto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA