Lecco, cinque nuovi hotel: «Nessun sì a priori, vediamo l’impatto»

Il tema Tra le eredità della giunta ci sono gli alberghi alle Caviate, ex Db, piazza Diaz, Inpdap e Meridiane Boscagli: «Bene gli investimenti, ma serve valutare»

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Lecco

Nuovi alberghi sì a non a tutti i costi. È in sostanza questo il principio con cui l’amministrazione di Filippo Boscagli intende affrontare lo sviluppo dei progetti per nuove strutture alberghiere all’ombra del Resegone.

«Rispetto al totale delle presenze in città, - spiega il sindaco Boscagli - Lecco dispone di un numero molto ridotto di posti letto in albergo. Investire su nuovi posti letto in alberghi significa investire su un turismo di qualità. C’è anche un tema di competitività: le imprese del territorio ci hanno spiegato in più occasioni che per loro è difficile organizzare meeting proprio perché in città non c’è un numero adeguato di posti letto in albergo in grado di accogliere il turismo business. Inoltre, gli alberghi creano posti di lavoro e in alcuni casi, come per esempio l’ipotesi di un hotel in piazza Diaz, potrebbero rappresentare un presidio importante in contesti a rischio degrado. Il diffondersi di case vacanze e affitti brevi, peraltro, incide sui costi degli affitti tradizionali contribuendo ad incrementi difficili da sostenere per giovani coppie e famiglie».

I luoghi

I siti dove dovrebbero nascere le nuove strutture sono noti: ex Deutsche bank, ex villa Brick alle Caviate, piazza Diaz, terza e quarta torre Meridiane, ex Inpdap di via Aspromonte. Di questi, solo l’intervento nell’ex Deutsche bank è stato avviato mentre gli altri sono ancora tutti sulla carta.

«Di contro, - aggiunge Boscagli - una struttura alberghiera crea necessità di parcheggio sia per i clienti sia per i dipendenti. A seconda del numero di camere e di dipendenti un nuovo albergo produce un impatto sulla viabilità. Un possibile incremento del numero di posti letto in albergo è positivo ma è necessario valutare l’impatto complessivo di ogni intervento al fine di conciliarlo al meglio con la vivibilità dei cittadini. In ogni caso ogni valutazione su queste tematiche avverrà di concerto con l’intera giunta, con gli operatori economici e le associazioni di categoria».

Secondo quanto è dato sapere, quasi tutti gli operatori che stanno portando avanti progetti per nuove strutture ricettive hanno già avuto un primo confronto con la nuova amministrazione.

Le discussioni entreranno nel vivo a partire dall’autunno, anche perché l’entrata in vigore del nuovo piano di governo del territorio è avvenuta solo a inizio luglio. Accanto ad un albergo e tre condomini, l’intervento nell’ex villa Brick alle Caviate dovrebbe portare alla costruzione di un silos da 150 posti auto pubblici e della rotonda tra il lungolago e via Capodistria. Rispetto a piazza Diaz uno dei principali nodi da sciogliere è l’impatto di un eventuale cantiere in pieno centro e soprattutto l’aspetto che dovrà assumere la piazza.

Questione delicata

Una questione, quella della piazza, centrale anche per l’ex Deutsche bank: il restyling di piazza Garibaldi è infatti il principale intervento a valenza pubblica posto a carico dei privati nel quadro della convenzione firmata dalla giunta di Mauro Gattinoni.

Più complessa la situazione delle Meridiane: servirà un’attenta analisi dei flussi per stabilire l’impatto che l’eventuale arrivo di una struttura ricettiva nella terza torre e l’eventuale costruzione della quarta torre potrebbero avere in una zona già molto trafficata e che potrebbe essere interessata anche dalla riqualificazione dell’ex Leuci.

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