Lecco, palestra di arrampicata: proroga concessione e 600mila euro ancora da coprire

Mancano 600mila euro per completare arredi e copertura. Comune, Comunità montana e Regione avviano il percorso per il bando del nuovo gestore

Lecco

Divisione della spesa in tre, acquisto degli arredi mancanti, nuovo bando per la gestione. Benché non ci sia ancora niente di ufficiale, iniziano a intravedersi i contorni del percorso che dovrebbe portare la palestra di arrampicata di via Carlo Mauri definitivamente in una nuova dimensione.

La struttura ha riaperto lo scorso ottobre dopo una chiusura di un anno e mezzo necessaria per permettere i lavori di riqualificazione ed ampliamento. I nuovi spazi, però, risultano tutt’ora inutilizzabili poiché mancano all’appello circa 600mila euro necessari per acquistare i relativi arredi e ultimare la sistemazione della copertura.

Le interlocuzioni in corso da diversi mesi tra Comune di Lecco, Comunità montana Valle San Martino e Lario orientale e Regione al fine di risolvere il dossier hanno trovato un primo risvolto ufficiale lunedì sera, quando il consiglio comunale di Lecco ha approvato il prolungamento della concessione del diritto di superficie a Comunità montana per la palestra dal 2032 al 2052. «Il rinnovamento della palestra – ha spiegato l’assessore all’Attrattività territoriale Giovanni Cattaneo - è coinciso con l’esigenza di individuare un nuovo modello di gestione. La Comunità montana ci ha chiesto di allungare il diritto di superficie per avere una finestra di tempo più ampia in cui individuare il nuovo gestore. Era anche necessario presentare a Regione un quadro di governance di quella palestra che fosse stabile nel tempo».

Proprio tra Comune e Regione nelle scorse settimane si era registrata una forte polemica: da un lato, palazzo Bovara aveva chiesto uno sforzo a Regione per coprire i 600mila euro mancanti; dall’altro palazzo Lombardia aveva ricordato di aver già investito 1.5 milioni di euro per finanziare l’ampliamento della struttura e invitato il Comune a fare la propria parte.

«I soldi per i lavori – ha ricordato Cattaneo – erano arrivati dal ministero del Turismo tramite Regione grazie allo straordinario lavoro di Antonio Rossi. Dopodiché il Comune di Lecco aveva investito 100mila euro, la fondazione comunitaria 200 mila euro, la Camera di Commercio 20mila euro. Penso che il Comune di Lecco dovrebbe ora impegnarsi a reperire una parte delle risorse mancanti. Confidiamo che con la collaborazione tra Comune, Comunità montana che si è detta disponibile a fare la propria parte, e Regione si possa arrivare a coprire tutta la cifra».

Per poter stanziare le risorse necessarie, però, tutti gli enti devono approvare una variazione del proprio bilancio, cosa che richiede dei tempi tecnici. «Porteremo la stessa delibera approvata dal Comune di Lecco nella prossima assemblea – spiega Antonio Rusconi, presidente di Comunità montana – Dopodiché proseguiamo le interlocuzioni e i rapporti positivi con la Regione. Quando loro avranno la possibilità di approvare una variazione di bilancio credo che si troverà la soluzione anche con il contributo di Comunità montana. A quel punto affideremo i lavori per gli arredi mancanti. Una volta completata la riqualificazione della palestra, apriremo il bando per individuare il nuovo gestore».

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