Lecco, resta in carcere l’uomo che aggredì un giovane con una tenaglia

Il 45enne marocchino rimane in custodia dopo l’aggressione in piazza delle Nazioni.Confermate le accuse di tentato omicidio.

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Lecco

Resta in carcere Azizi El Mamouni, il nordafricano arrestato sabato sera in centro città per l’aggressione ai danni di un connazionale 28enne, colpito al volto con una pinza. Nei confronti del 45enne marocchino, sono state confermate anche le accuse di tentato omicidio e rapina, anche se è molto probabile che la difesa punti, nel corso del procedimento, a far riqualificare questa ipotesi di reato in quella più tenue di lesioni.

Nel frattempo, comunque, resta la decisione del giudice per le indagini preliminari Salvatore Catalano, che ha sciolto la riserva dopo l’udienza di convalida dell’arresto ribadendo la necessità di tenere in carcere l’uomo (che annovera vari precedenti) e avvallando, appunto, i reati ipotizzati dal sostituto procuratore Gaspare Esposito, nonostante la difesa chiedesse una riqualificazione del tentato omicidio. Mamouni, come anche la vittima dell’aggressione avvenuta in piazza delle Nazioni, sarebbe solito vivere di espedienti.

Una vita ai margini, segnata dalle difficoltà causate dalla dipendenza dalle droghe e accompagnata dall’assunzione di alcol, che lo aveva portato più di una volta in carcere (aveva da poco finito di scontare un periodo di detenzione a Firenze). Tra i due, dopo un pomeriggio trascorso a bere, sarebbe scoppiato un diverbio, dovuto alla presunta sottrazione di una borsa con i documenti di identità della vittima all’interno, e per una presunta questione su 30 euro che la vittima sostiene gli siano stati sottratti per comprare la droga.

Nelle accuse si fa menzione anche dell’uso di un coltello, ma l’arma da taglio non sarebbe stata trovata. El Mamouni ha detto di aver reagito ai pesanti insulti che il 28enne avrebbe rivolto a sua madre, colpendolo in faccia e alla testa con una pinzetta di quelle che usano i ladri per rompere le placche antitaccheggio. L’uomo è stato trasportato all’ospedale Manzoni in codice giallo, mentre l’autore delle lesioni è stato arrestato grazie al pronto e tempestivo intervento dei carabinieri del comando provinciale di Lecco, dopo le chiamate ricevute al 112, il numero unico di emergenza. La scena del pestaggio sarebbe anche stata ripresa da un video, in possesso degli investigatori. Ora proseguono gli accertamenti della procura, che una volta raccolti tutti gli elementi potrebbe anche chiedere il giudizio immediato nei confronti del 45enne magrebino.

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