Cronaca / Lecco città
Martedì 15 Settembre 2026
Lecco, sicurezza al Manzoni: la Uil Fpl chiede la vigilanza armata
Dopo l’ennesimo episodio nella Radiologia, con una persona trovata barricata di notte in un bagno, il sindacato sollecita un presidio continuo e preventivo. Chiesto anche un confronto con Comune e Servizi sociali per affrontare il disagio abitativo.
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È ancora la sicurezza all’interno dell’ospedale Manzoni a tenere banco. A riaccendere la questione è la Uil Fpl Lario e Brianza guidata dal segretario Massimo Coppia, che in una nota inviata ieri alla direzione generale dell’Asst Lecco chiede con urgenza l’istituzione di un servizio di vigilanza armata, sul modello già adottato sul territorio di Como. Alla base della richiesta, una segnalazione arrivata dal personale della Radiologia Diagnostica, che descrive una situazione ritenuta ormai insostenibile. Secondo quanto riferito dal sindacato, da diversi mesi persone estranee all’attività ospedaliera entrerebbero con frequenza quotidiana nel presidio, arrivando anche a trovare rifugio durante la notte negli spazi del piano dei Servizi. Un problema particolarmente delicato per la Radiologia, dove dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi non sono presenti attività ambulatoriali né utenti e alcune aree rimangono presidiate esclusivamente dal personale in servizio.
A rendere concreto l’allarme è soprattutto quanto accaduto nella notte tra il 12 e il 13 settembre. Un medico impegnato nel turno di guardia notturna presso la Radiologia del Pronto soccorso avrebbe trovato una persona estranea barricata all’interno di un bagno del reparto, al buio. Per gestire la situazione è stato necessario l’intervento di una guardia giurata. Per la Uil Fpl non si tratta più di affrontare singoli episodi quando si verificano, ma di predisporre un sistema strutturato di prevenzione e controllo. «Non riteniamo sufficiente affidarsi esclusivamente a interventi occasionali della vigilanza a fronte di episodi già verificatisi», sottolinea il sindacato, chiedendo un presidio organizzato, continuativo e preventivo, soprattutto nelle ore serali e notturne, capace di controllare gli accessi e intervenire tempestivamente. La Uil Fpl precisa però di non voler sovrapporre il tema della sicurezza a quello del disagio sociale. La presenza di persone senza fissa dimora, viene evidenziato, richiede anche una risposta sul piano sociale e abitativo. Per questo il sindacato chiede contestualmente un confronto tra Asst, Comune di Lecco e Servizi sociali per individuare soluzioni di accoglienza e alloggio. «L’ospedale non può diventare il luogo deputato al pernottamento». La richiesta ora è sul tavolo della Direzione generale. «La sicurezza dei lavoratori e dei pazienti e la tutela della dignità delle persone fragili non siano esigenze contrapposte», conclude la Uil Fpl, che attende un riscontro e provvedimenti concreti.
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