Cronaca / Lecco città
Mercoledì 28 Ottobre 2026
Lecco: teatro chiuso a novembre, spettacoli in altri spazi
ll sindaco Boscagli annuncia che la perizia del tribunale sarà depositata il 2 novembre. A quel punto si potrà avviare il dialogo con l’impresa.
Lettura 2 min.Lecco
La nuova stagione del teatro della società di Lecco inizierà fuori dal teatro. Lo scenario che per settimane si è cercato di scongiurare è diventato alla fine realtà, come confermato da Comune e fondazione Teàrte durante la conferenza stampa di presentazione dei primi spettacoli del nuovo cartellone. Di contro, però, ci sono buone possibilità che il trasloco riguardi solo novembre.
«Se pensassimo che il teatro non possa riaprire a breve la riprogrammazione avrebbe riguardato tutta la stagione e non solo il mese di novembre» – ha sottolineato il sindaco Filippo Boscagli – «Il 2 novembre verrà finalmente depositata la perizia del consulente tecnico nominato dal tribunale. A quel punto verremmo a conoscenza dei rilievi effettuati dal consulente e potremo avviare un dialogo con l’impresa. Per riaprire in sicurezza il teatro è necessario effettuare dei lavori ma fino a quando erano in corso gli accertamenti del consulente non era possibile farlo. In ogni caso l’obbiettivo dell’amministrazione è riaprire il teatro della società il prima possibile».
A inizio maggio il tribunale di Lecco ha incaricato l’ingegnere lecchese Vincenzo Buizza di redigere una consulenza in cui si ricostruisca nel dettaglio l’evoluzione del cantiere per il secondo lotto della riqualificazione del teatro della società. L’analisi è stata ritenuta necessaria per dirimere il contenzioso avviato a inizio anno da Neocos srl, l’impresa novarese responsabile dei lavori, con annessa richiesta a palazzo Bovara di un risarcimento da 503mila euro.
Una quota di questa richiesta fa riferimento, in sintesi, al fatto che l’impresa ritiene di aver eseguito opere per 100 mentre il Comune afferma di doverne riconoscere solo 90, mentre una quota fa riferimento a maggiori costi che l’impresa afferma di aver sostenuto perché la stazione appaltante non l’ha messa in condizioni di lavorare al meglio. Dall’altro lato palazzo Bovara ha sollevato a sua volta alcune osservazioni rispetto a lavori a suo dire non eseguiti in maniera adeguata dall’impresa.
Come ricordato dal primo cittadino, finché erano in corso gli accertamenti non era possibile intervenire all’interno dello stabile di piazza Garibaldi: era fondamentale che tutto rimanesse così come è per permettere al consulente di stabilire chi deve eventualmente pagare e quanto. Una volta depositata la perizia, il Comune potrà chiedere all’impresa la riconsegna delle chiavi del teatro e avviare quei lavori ancora mancanti su foyer, platea e palchi necessari a risolvere i nodi ancora rimasti aperti, anche sul fronte della sicurezza, ed in seguito a riaprire definitivamente la struttura. Il contenzioso giudiziario seguirà invece il suo percorso.
«Non c’è ad oggi una preoccupazione sulla sostenibilità economica della situazione per fondazione Teàrte. La sostenibilità della stagione è assolutamente garantita» ha aggiunto il sindaco. Agnese Mascellani, membro del consiglio d’amministrazione della fondazione, da un lato ha sottolineato come «per costruire veramente una fondazione ci vogliono almeno tre anni, anche per coinvolgere di più i soci» ma dall’altro ha ammesso che «quest’incertezza è oggettivamente un danno». «Non potendo utilizzare il teatro – ha concluso Boscagli – a novembre abbiamo pensato di ridistribuire gli spettacoli in altri spazi della città. Al di là delle vicende legate al contenzioso, la cultura a Lecco continua con un’offerta di livello altissimo per i cittadini con la possibilità di accedere gratuitamente ad alcuni di questi primi eventi».
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