Lecco, entro fine luglio arrivano le telecamere anti-abbandono rifiuti con IA

Il Comune attiverà entro la fine del mese un nuovo sistema di videosorveglianza con tre telecamere mobili e tecnologia basata sull’intelligenza artificiale per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti. I dispositivi saranno spostati periodicamente nelle aree più critiche della città

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Lecco

Sarà attivato entro la fine del mese di luglio a Lecco il nuovo servizio di videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti. Il servizio era stato affidato nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale ad Alma sicurezza srl, una società bolognese specializzata nel settore della videosorveglianza, per una spesa di poco superiore a 30mila euro e prevede l’utilizzo di tre telecamere mobili nonchè di un sistema basato sull’intelligenza artificiale.

Come spiegato dal Comune in una nota, per garantire una copertura efficace e il più possibile capillare del territorio, i dispositivi, in grado di registrare immagini ad alta risoluzione, saranno posizionati nei luoghi più critici della città, già individuati come aree di frequente abbandono illecito o segnalati dai cittadini, e saranno ricollocati con cadenza bimestrale. L’utilizzo di queste videocamere avverrà nel pieno rispetto delle norme in materia di privacy e trattamento dati.

In questo modo si concretizza un’azione sinergica promossa dal servizio ambiente e dal comando di polizia locale del Comune di Lecco e finalizzata al presidio del territorio e alla prevenzione degli illeciti ambientali, a supporto delle attività amministrativa e sul campo. Il contratto firmato con la società bolognese dura un anno con un’opzione per il rinnovo per ulteriori dodici mesi.

“Un passo in avanti importante e necessario sul fronte della tutela del decoro urbano e del contrasto all’abbandono dei rifiuti – sottolineano il sindaco di Lecco Filippo Boscagli e l’assessore all’ambiente Simone Brigatti –, ambiti di intervento sempre più strategici sia a livello nazionale, come dimostra il recente inasprimento delle tutele penali e amministrative contro i reati ambientali, sia a livello locale e per la nostra amministrazione. I cittadini di Lecco hanno il diritto di vivere in una città decorosa e chi volontariamente la deturpa deve essere sanzionato con fermezza”.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti a Lecco, l’altro dossier rimasto ancora aperto è quello relativo al progetto per il nuovo centro del riuso che dovrebbe sorgere di fianco al centro di raccolta lungo viale don Ticozzi. A inizio giugno l’appalto per realizzare l’opera, che complessivamente vale oltre 1.4 milioni di euro, è stato aggiudicato alla Bua costruzioni generali srl ma non è dato sapere al momento né quando il cantiere dovrebbe iniziare né quanto dovrebbe durare.

L’iter di quest’intervento, che tra l’altro gode di un finanziamento Pnrr da circa 130mila euro, ha subito degli importanti rallentamenti negli scorsi mesi perché i risultati delle indagini ambientali hanno evidenziato la necessità di eseguire una bonifica più approfondita di quella prevista inizialmente su un’area che in passato ospitava un’attività di cava protagonista di alcuni episodi di cronaca giudiziaria per legami con la criminalità organizzata.

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