Cronaca / Lecco città
Lunedì 25 Agosto 2025
L’ex Deutsche a un fondo. Svolta nel centro di Lecco
Trattative avanzate per la cessione dell’immobile, che diventerà un albergo di lusso. Il Comune al tavolo per tracciare il futuro dell’area
Lettura 1 min.Lecco
Il destino dell’ex sede della Banca Popolare di Lecco e di parte del centro cittadino è vicino a una svolta. Sono in corso trattative avanzate, se non già concluse, per la cessione dello storico immobile, acquistato nel 2004 da una cordata di imprenditori locali dal fondo Blackstone e rimasto da allora sostanzialmente inutilizzato. L’acquirente è un fondo immobiliare estero – non americano – intenzionato a trasformarlo in un albergo di lusso.
Il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, impegnata a gestire gli aspetti pubblici della vicenda, conferma indirettamente le trattative. Se la compravendita riguarda soggetti privati, il futuro dell’edificio – progettato da Mino Fiocchi negli anni Quaranta e successivamente rimaneggiato da Piero Portaluppi – ha inevitabili ricadute sull’interesse collettivo.
Per questo è stato aperto un tavolo a tre, volto a verificare la compatibilità del progetto con la destinazione urbanistica e a valutarne l’impatto sulle piazze circostanti: Garibaldi, Affari e Mazzini. La questione riguarda infatti non solo l’edificio, ma un’intera area centrale oggi priva di una funzione chiara. Il palazzo, già sede della Banca Popolare di Lecco e in seguito della Deutsche Bank, si trova tra il Teatro della Società – prossimo alla riapertura – e il rinnovato Palazzo di Giustizia, altro cantiere che dovrebbe chiudersi nel giro di qualche mese.
Tra i temi aperti figurano parcheggi, viabilità e la collocazione della statua di Garibaldi, spostata anni fa in previsione dell’abbattimento – poi scongiurato – del teatro. L’amministrazione intende cogliere l’occasione per rilanciare un’area strategica, ripensandone se necessario lo status quo. Oggi piazza Garibaldi ospita eventi, bancarelle, auto, transenne ed erbacce: la riqualificazione dell’ex sede bancaria, abbandonata da decenni, rappresenta il primo passo verso la valorizzazione di un punto nevralgico della città.
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