Cronaca / Lecco città
Lunedì 02 Novembre 2026
Monte Piazzo, lavori fino a Natale. Poi il peduncolo di Dervio
Sulla statale 36 si avvicina la conclusione degli interventi strutturali da 77 milioni di euro per la galleria, ma restano le limitazioni al traffico. Il nuovo collegamento tra la statale e la provinciale 72 partirà tra gennaio e febbraio, in ritardo per gli espropri. Sul futuro della Monte Piazzo Anas valuta una variante da 600 milioni a oltre un miliardo e mezzo di euro.
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C’è un passaggio di testimone tra cantieri sulla statale 36 all’orizzonte per l’alto lago: per un intervento che è entrato nella sua fase finale, il consolidamento della galleria Monte Piazzo, c’è ne un altro, il nuovo peduncolo di Dervio, che sta per partire a inizio 2027, in ritardo rispetto alle previsioni. Da Anas arriva la conferma che quella avviata in questi primi giorni di novembre è l’ultima parte degli interventi strutturali previsti nel cantiere da 77 milioni di euro per il consolidamento e la messa in sicurezza del viadotto tra Dervio e Colico. Mancherà poi solo la riqualificazione degli impianti nella canna nord, che dovrebbe essere effettuata in primavera. Nel concreto, per i cittadini non ci sono novità: chi si muove lungo la statale 36 dovrà continuare a fare i conti con la presenza del cantiere e delle relative conseguenze sulla circolazione ancora fino a Natale. L’ultima ordinanza di Anas, in particolare, stabilisce che fino al 23 dicembre di giorno ci sarà la riduzione a una corsia sia in direzione Lecco che in direzione Sondrio, mentre di notte la carreggiata nord, quella verso la Valtellina, sarà del tutto chiusa e il traffico sarà deviato sulla provinciale 72.
«Continuiamo a patire gli effetti delle chiusure e della riduzione a una corsia delle carreggiate durante la giornata – osserva Monica Gilardi, sindaco di Colico –. Il trasporto di merci e persone è penalizzato. Auspico che questi lavori di consolidamento della galleria, che comunque andavano fatti, finiscano quanto prima. Il futuro della Monte Piazzo? Abbiamo affrontato questo tema da ogni punto di vista anche attraverso convegni. Sono stati fatti questi grossi lavori che hanno richiesto molto tempo ma la galleria rimane attenzionata. Diversi esperti hanno ipotizzato di realizzare un viadotto alternativo ma va progettato e soprattutto bisogna trovare le risorse economiche necessarie per farlo».
Grazie a quest’investimento da 77 milioni di euro è stata rafforzata la struttura della galleria ma non sono stati del tutto eliminati i problemi di natura idrogeologica di cui il viadotto soffre da metà anni Ottanta perché è stato costruito all’interno di una frana. Per questo Anas ha avviato uno studio di fattibilità per valutare l’ipotesi di realizzare un nuovo tracciato. Gli scenari presi in esame sono due: una variante da 3 – 4 chilometri e 600 – 700 milioni di costo o una variante da una decina di chilometri da oltre un miliardo e mezzo. Non è dato sapere al momento quanto tempo ci vorrà prima che lo studio sia completato e i risultati siano diffusi.
«Per una galleria nuova servono almeno dieci anni – sottolinea il sindaco di Dervio Stefano Cassinelli –. Bisogna iniziare a pensarci adesso ma Anas ha detto chiaramente che vuole aspettare i risultati dei prossimi monitoraggi. La statale 36 è una delle strade più trafficate e importanti d’Italia ed è fondamentale che funzioni bene. Ormai siamo rassegnati alle limitazioni al traffico e alle chiusure delle corsie per via dei lavori. Di notte il traffico è convogliato quasi sempre sulla provinciale e chiaramente questo non va bene». Dal sindaco di Dervio arriva anche la conferma che il cantiere per il nuovo peduncolo di Dervio, un intervento da 46 milioni di euro teso a creare un collegamento diretto tra la statale 36 e la provinciale 72, partirà tra gennaio e febbraio. «La prima previsione era che il cantiere sarebbe partito tra novembre e dicembre – spiega Cassinelli – ma ci sono stati dei ritardi negli espropri di alcuni terreni. Nelle prossime settimane verranno effettuate le indagini per verificare l’eventuale presenza di ordigni bellici, che dovrebbero dare esito negativo. Secondo Anas i lavori veri e propri dovrebbero iniziare tra gennaio e febbraio. Tra l’altro saranno posizionate delle barriere fonoassorbenti lungo via Monastero».
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