Cronaca / Lecco città
Martedì 23 Giugno 2026
Nomadi nell’area camper del Bione: sgomberati
Il gruppo si era accampato verso Rivabella con arredi e panni stesi. Dopo la segnalazione, sopralluogo della Polizia locale e invito a lasciare l’area: nel pomeriggio il parcheggio era già tornato libero.
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Tornano i nomadi nella zona del Bione, in quella che è ora l’area camper verso Rivabella. Tornano e trasformano la zona nel loro quartier generale posizionando arredi esterni, tirando i fili per stendere i panni ad asciugare e confidando in una lunga permanenza. Già nella mattinata di ieri i bambini giocavano e facevano il bagno nella fontana. Il loro arrivo però è stato subito segnalato in Comune, la questione è arrivata sulla scrivania del sindaco Filippo Boscagli, che si è mosso subito per avviare i controlli. La polizia locale ha fatto un sopralluogo e considerata la mancanza di permessi per poter restare sono stati invitati ad andarsene, il tutto in modo tranquillo e collaborativo senza problemi. Il tempo di prepararsi e nel primo pomeriggio l’area era già sgomberata e tornata al suo utilizzo, ovvero parcheggio per camper. Una questione delicata che rischiava di sollevare polemiche. Proprio due anni fa, come di questi giorni, dopo oltre vent’anni di presenza era stato sgomberato il campo nomadi del Bione. Grazie a un progetto d’inclusione promosso dal Comune. L’obiettivo condiviso tra Amministrazione e famiglie residenti era stato raggiunto dopo un lavoro congiunto fatto dai servizi sociali del Comune e Fondazione Somaschi.
Dieci le famiglie che abitavano nel parcheggio sviluppatosi in via Don Ticozzi, per un totale di trentacinque persone che avevano aderito ai progetti sociali lasciando le abitazioni mobili per soluzioni più stabili. In alcuni casi le famiglie avevano ottenuto l’alloggio popolare attraverso graduatoria, in altri casi si erano riavvicinate a famigliari, e altri avevano usufruito di servizi abitativi transitori. Si trattava di famiglie lecchesi che hanno sempre dimorato in abitazioni mobili, pertanto il passaggio era stato molto delicato. Alla buona riuscita del percorso avevano contribuito anche il progetto “Roaming - Processi di integrazione dei gruppi Rom e Sinti dell’Ambito di Lecco” finanziato anche da Fondazione Cariplo attraverso un bando emblematico minore: ciò aveva permesso la copertura della maggior parte delle spese. Due anni fa si era trattato di una situazione ormai datata e consolidata nel tempo – vent’anni di permanenza – ieri invece è stata subito attenzionata dal sindaco Boscagli e risolta, in quanto il gruppo nomade non poteva restare in una zona ora adibita a posteggio. Due situazioni diverse tra di loro, con quella storica ormai risolta da due anni.
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