Nuovo polo d’innovazione alla Piccola: Lecco si candida al bando regionale

Il progetto guidato da La Nostra Famiglia punta su clinica e ricerca. In palio circa venti milioni di euro per lo sviluppo industriale.

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Lecco

Da enorme piazzale asfaltato a cuore di un nuovo polo di innovazione. Potrebbe essere questo alla fine il destino dell’area di 15mila metri quadri posta intorno alle stecche della Piccola. Ora c’è lo strumento che potrebbe costituire la cornice dentro cui uno scenario simile, al momento ancora ipotetico, potrebbe diventare realtà nel lungo periodo. Nelle scorse ore Regione Lombardia ha confermato che tra le sei candidature pervenute finora al bando per l’istituzione delle “zone d’innovazione e sviluppo”, il nuovo strumento di politica industriale promosso dall’assessore Guido Guidesi, c’è anche quella presentata dal territorio lecchese.

La proposta si intitola “Healthcare, Rehabilitation and Longevity” ed è stata presentata da una cordata guidata dall’associazione La Nostra Famiglia. «La candidatura Healthcare, Rehabilitation and Longevity - si legge nel comunicato diffuso da palazzo Lombardia - mette in relazione competenze cliniche, ricerca e imprese per sviluppare tecnologie dedicate alla riabilitazione, alla biomeccanica e alla longevità. Il Masterplan propone un Living Lab distribuito e strumenti condivisi per valorizzare dati e sperimentazioni, accompagnando dispositivi e servizi innovativi verso la validazione e il mercato. Formazione, nuova imprenditorialità e benessere completano il percorso di sviluppo dell’ecosistema».

Tutte le proposte sono ora oggetto di valutazione per il passaggio alla fase due, ovvero alla negoziazione con Regione con l’obiettivo di redigere il piano strategico definitivo per la zona di innovazione e sviluppo. Non sono noti i tempi con cui si svilupperà il processo, anche perché sempre Regione ha precisato che la raccolta delle proposte preliminari è ancora in corso. La dotazione complessiva in palio per chi supererà anche la seconda fase è al momento di circa venti milioni di euro.

«Le ZIS – hanno commentato il sottosegretario regionale Mauro Piazza e il vicesindaco di Lecco Carlo Piazza – segnano un cambio di passo nella politica industriale lombarda: un modello che mette davvero i territori al centro, valorizzando ciò che già funziona e creando nuove connessioni tra imprese, ricerca, formazione e istituzioni. In questo contesto, la proposta lecchese si distingue per visione, qualità progettuale e capacità di costruire un ecosistema dell’innovazione competitivo e riconoscibile». Lo stesso sottosegretario Piazza in un’intervista rilasciata a Marco Calvetti durante una recente puntata di Focus talk show su Unica tv aveva lanciato l’idea di realizzare alla Piccola un “university district”, con spazi a servizio di un campus universitario in un’area che fa tutt’ora parte dell’accordo di programma tra vari enti che ormai oltre un decennio fa aveva portato alla nascita della nuova sede del Politecnico.

Il polo universitario, a sua volta, si sta ampliando negli spazi nell’ex cps di via Ghislanzoni grazie ad un investimento da venti milioni di euro che coinvolge anche centri di eccellenza lecchesi nel campo della medicina riabilitativa come villa Beretta. Oltre a rafforzare la vocazione universitaria di Lecco, una simile concentrazione di progetti lascia sul tavolo importanti questioni da risolvere, dai parcheggi a servizio delle nuove strutture fino agli alloggi in cui studenti e ricercatori che frequenteranno i nuovi spazi potranno vivere. Nodi che con ogni probabilità l’amministrazione di Filippo Boscagli cercherà di risolvere a partire dal masterplan per lo sviluppo urbano che verrà redatto su iniziativa del vicesindaco Piazza e sempre grazie ad un finanziamento regionale da 120mila euro.

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