Terza ondata di caldo: picchi fino a 37 gradi e notti tropicali nel lecchese

Tra mercoledì e giovedì temperature fino a 8 gradi sopra la media e afa intensa. Sul Lecchese possibili temporali, mentre gli esperti confermano: l’Europa si sta riscaldando più rapidamente del resto del pianeta.

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Lecco

Un caldo insopportabile con picchi che arriveranno a 37 gradi, e a causa dell’umidità la percezione del calore sarà anche di un paio di gradi in più. E’ in arrivo la terza ondata di caldo anomalo di questo inizio d’estate è ormai sull’Italia, con temperature anche di 7 o 8 gradi sopra la media: il picco sarà tra mercoledì e giovedì. Sul lecchese dovrebbero arrivare alcuni temporali, ma al momento non c’è nulla di ufficiale, in poche aprole potrebbero arrivare ma niente di certo. Di recente l’Oms ha affermato che l’Europa è il continente che si riscalda più rapidamente (dopo l’Artico), circa il doppio della media globale. Dato confermato dall’ultimo rapporto sullo stato del clima di Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Ue.

La riduzione della neve espone alle radiazioni solari un terreno più scuro che assorbe più energia e scalda di più il Pianeta, oltre alla maggiore frequenza dell’anticiclone africano, sono tra le cause. Ma non solo: l’Europa ha migliorato la qualità dell’aria riducendo le polveri sottili, portando un beneficio alla salute, ma reso l’atmosfera più trasparente. Altro problema sono le minime che restano sui 25 gradi e non permettono un buon riposo notturno: notti tropicali difficili da gestire che sono ormai diventate un problema. Lo scorso mese, è stato per quanto riguarda giugno, il più caldo mai registrato nell’Europa occidentale e il secondo più caldo a livello globale dall’inizio delle rilevazioni.

A certificare il nuovo record è proprio Copernicus. che nel suo ultimo bollettino mensile descrive un continente stretto nella morsa di ondate di calore sempre più frequenti, mari eccezionalmente caldi, siccità persistente e incendi alimentati da condizioni climatiche estreme. Uno scenario che non rappresenta più un episodio isolato, ma il segnale di un sistema climatico che continua ad accumulare energia, con conseguenze sempre più evidenti sulla salute delle persone, sugli ecosistemi e sulle infrastrutture. Ed il rischio è che luglio non sia da meno. Le ondate di calore rappresentano oggi una delle principali minacce sanitarie legate al cambiamento climatico. L’esposizione prolungata a temperature estreme aumenta il rischio di disidratazione, colpi di calore, scompensi cardiovascolari e respiratori, aggravando le condizioni delle persone più fragili, dagli anziani ai bambini, fino ai pazienti con malattie croniche. La combinazione di caldo persistente, siccità, incendi e oceani sempre più caldi descrive un sistema climatico in cui gli eventi estremi tendono a susseguirsi senza soluzione di continuità Al momento non c’è un allarme incendi diffuso nelle province di Como e Lecco, ma con il caldo intenso, la siccità e le giornate segnate da vento secco resta fondamentale mantenere alta l’attenzione, evitando comportamenti imprudenti e rafforzando la prevenzione a tutela dei cittadini, delle imprese agricole e del patrimonio ambientale.

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