Orientalamente, oltre 2.600 studenti al Palataurus di Lecco per scegliere la scuola superiore

Trenta istituti scolastici coinvolti su 33 in provincia di Lecco per l’edizione 2026 della rassegna promossa dalla Provincia. Tra aree orientative, laboratori e incontri con le imprese, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino i diversi percorsi formativi e riflettere sulle proprie attitudini

Lettura 2 min.

Lecco

Oltre 2.600 studenti provenienti da 30 istituti scolastici sui 33 presenti in provincia, chiamati a confrontarsi con una delle prime scelte decisive del proprio percorso formativo: quella della scuola superiore. È il bilancio della partecipazione a Orientalamente 2026, la rassegna promossa come d’abitudine dalla Provincia di Lecco e che, dall’8 al 16 ottobre, ha trasformato il Palataurus in un punto d’incontro tra il mondo dell’istruzione, della formazione professionale e delle imprese del territorio.

“Orientalamente è un’iniziativa che si è ormai consolidata sul territorio”, evidenzia il professor Raffaele Cesana, referente per l’orientamento dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco. “Il percorso, come negli anni precedenti, si articola in due momenti principali: il primo è dedicato alla visita delle aree orientative, alle quali gli studenti arrivano dopo un lavoro preparatorio svolto nelle rispettive scuole. I ragazzi si dirigono inizialmente verso gli indirizzi che hanno già individuato come possibili scelte”.

Uno degli obiettivi della rassegna, però, è anche quello di favorire la contaminazione tra interessi diversi. “La domanda che invitiamo sempre a porsi non è tanto “che cosa voglio fare da grande?”, ma “chi voglio essere da grande?”. Per questo è importante che gli studenti possano avvicinarsi anche ad ambiti che non conoscono o che non avevano inizialmente preso in considerazione”, prosegue Cesana.

La prima parte della visita dura circa un’ora ed è dedicata alle aree orientative. Successivamente, secondo una programmazione precisa, gli studenti accedono ai laboratori, dove possono vedere da vicino e toccare con mano le attività che caratterizzano i diversi percorsi formativi. “Si tratta prevalentemente di laboratori dell’istruzione e formazione professionale, ma sono presenti anche esperienze legate all’istruzione tecnica e professionale”, spiega il referente dell’Ufficio Scolastico Territoriale.

Al termine del percorso laboratoriale, i ragazzi raggiungono lo spazio aziende, dove le associazioni datoriali e di categoria mettono a disposizione, a rotazione, alcune imprese del territorio. Qui gli studenti possono conoscere i processi produttivi, gli ambienti di lavoro, le competenze richieste dal mercato e le modalità con cui oggi le aziende si rapportano ai giovani, profondamente cambiate rispetto a qualche anno fa.

“I riscontri che stiamo ricevendo sono molto positivi, sia da parte dei docenti impegnati nelle aree orientative sia da quelli presenti nei laboratori – commenta Cesana - In alcuni casi, gli studenti delle scuole secondarie di primo grado hanno già prenotato la partecipazione agli open day degli istituti conosciuti durante la manifestazione. Ciò che ci preme sottolineare è che Orientalamente non nasce per pubblicizzare le singole scuole, ma per illustrare i contenuti dei diversi percorsi di studio”.

Non è un salone fieristico tradizionale, ma un’esperienza organizzata per aree orientative: dalla meccanica e meccatronica all’automazione, dall’ambito classico e scientifico all’enogastronomia e alla grafica. “In ciascuna area, secondo un calendario prestabilito, si alternano insegnanti provenienti dai diversi istituti del territorio, che presentano le caratteristiche dell’indirizzo e non quelle della propria scuola – prosegue Cesana - Soltanto al termine dell’esperienza gli studenti possono raccogliere il materiale informativo degli istituti che propongono i percorsi di loro interesse e approfondirne l’offerta durante gli open day. Questa impostazione rappresenta da sempre il tratto distintivo di Orientalamente”.

Anche l’organizzazione delle visite risponde a una programmazione precisa, curata dalla Provincia di Lecco, che mette a disposizione le risorse necessarie per il trasporto degli studenti. “È un aspetto fondamentale, perché le scuole dispongono spesso di bilanci limitati – osserva il professore - Attraverso la suddivisione in gruppi e fasce orarie, riusciamo a garantire la partecipazione degli istituti delle diverse aree della provincia, dal Lecchese al Meratese fino all’Alto Lago. Mentre un gruppo accede ai laboratori, un altro inizia il percorso nelle aree orientative, assicurando così una rotazione ordinata e la possibilità per tutti di vivere l’esperienza”.

Un’occasione per conoscere gli indirizzi di studio, sperimentare attività laboratoriali e confrontarsi direttamente con insegnanti e operatori dell’orientamento, insomma, ma anche per riflettere sulle proprie attitudini e sulle prospettive future.

© RIPRODUZIONE RISERVATA