Polizia, la denuncia del Siulp: mancano agenti in provincia di Lecco

Le criticità riguardano la carenza di personale e l'aumento dei carichi di lavoro. Il saldo dell’organico risulta in calo.

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Più che potenziamenti, piccoli ritocchi. E i numeri, nudi e crudi, raccontano una storia ben diversa dagli annunci. A Lecco la sicurezza – reale e percepita – resta un nervo scoperto.

Il caso lo solleva il Siulp, con il segretario provinciale Mario Scinetti che mette in fila i dati. Oggi in provincia ci sono 272 poliziotti. Da agosto si salirà a 280. Sulla carta un +3%. Nella realtà molto meno. Due agenti andranno in pensione subito, altri due entro fine anno. Un operatore non è più idoneo, sei potrebbero essere trasferiti. Il saldo rischia di diventare negativo.

Il quadro si fa ancora più chiaro guardando alla Polizia Ferroviaria. In quattro anni si è passati da 21 a 16 operatori. E non è finita: un altro pensionamento è previsto nei prossimi mesi. Meno 25% complessivo. Per tornare in equilibrio servirebbero almeno sei nuovi arrivi. Ma resta lontanissima la previsione dell’Atto ordinativo unico del 2022, che fissava quota 30.

In Questura la musica non cambia. Organici in calo, uffici sotto pressione. Intanto aumentano i servizi: più ordine pubblico, più interventi interforze, più richieste dal territorio. Anche la recente istituzione della “zona rossa” ha alzato ulteriormente il livello di attenzione. Risultato: carichi di lavoro in crescita in ogni settore, dalla Squadra Mobile alla Digos, fino agli uffici amministrativi.

Sul territorio si viaggia spesso al minimo. Non di rado una sola volante per turno. A bordo giovani alle prime armi o ispettori costretti a fare altro rispetto al proprio ruolo. E lo straordinario? Non è più l’eccezione, ma la regola. Ore accumulate che spesso vengono pagate con anni di ritardo.

Difficoltà simili anche per la Polizia Stradale, tra organici ridotti e servizi sempre più frequenti, anche per eventi e ordine pubblico. Con pattuglie composte in larga parte da personale giovane, con inevitabili limiti di esperienza.

Poi c’è il nodo, mai risolto, della Polizia Postale. Lecco resta una delle poche province lombarde senza un presidio dedicato, mentre i reati informatici crescono. Un vuoto che pesa, e che costringe i cittadini a rivolgersi fuori provincia.

Le prospettive non aiutano. Secondo le stime, un vero incremento degli organici non arriverà prima del 2028. Fino ad allora, sostiene il sindacato, si rischia di andare avanti tra annunci e soluzioni tampone.

«La sicurezza, reale e percepita, rappresenta un problema serio che non può essere risolto con la propaganda». E ancora: «L’immissione di nuove risorse umane per compensare il turnover rappresenta il minimo indispensabile». Parole nette, che fotografano un sistema in affanno.

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