Cronaca / Lecco città
Mercoledì 05 Agosto 2026
Bione, c’è la proroga. Un anno di attesa per i nuovi progetti
Sport Plus continuerà le sue attività fino al 2027 in attesa dei piani per la ristrutturazione. Cesana: «Non c’erano i tempi per altre scelte»
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Sport Plus ssd, società del gruppo In Sport, continuerà a gestire il centro sportivo del Bione nei prossimi mesi, oltre quella che doveva essere la scadenza dell’attuale concessione fissata al 31 agosto. In teoria, la “proroga tecnica” del contratto che il Comune e la società avevano firmato nel 2024 dovrebbe durare fino al 30 giugno 2027. In pratica, però, tutto dipende da come si evolverà l’iter legato alla proposta per la riqualificazione del centro sportivo presentata nell’aprile 2025 da una cordata di operatori privati di cui fanno parte le stesse Sport plus e In Sport.
Lo scorso 30 marzo il consiglio comunale aveva approvato una dichiarazione di pubblico interesse su quella proposta di partenariato pubblico – privato vincolata al rispetto da parte degli operatori di diverse importanti prescrizioni. Spetta ora agli operatori aggiornare i documenti e depositare a palazzo Bovara una versione della proposta in grado di rispettare le richieste dell’ente pubblico. Nel momento in cui sarà depositata, questa proposta sarà sottoposta ad un iter di valutazione molto articolato. Se la valutazione si concluderà prima del 30 giugno, la proroga tecnica della concessione verrà meno in automatico. Del resto, come spiegato nel provvedimento dirigenziale con cui è stata concessa la proroga tecnica della concessione, non solo il Comune non aveva i tempi tecnici per avviare una gara al fine di individuare un altro operatore a cui affidare la gestione quotidiana del Bione, visto che l’attuale scadenza era troppo vicina, ma una simile scelta avrebbe potuto compromettere “la coerenza e l’attrattività per gli operatori” della procedura di partenariato in corso.
Allo stesso tempo, il Comune non dispone al proprio interno del personale necessario per farsi carico direttamente della gestione del centro sportivo. Pertanto, la proroga tecnica della concessione attualmente in essere era l’unico strumento utilizzabile per garantire la continuità del servizio.
«Abbiamo deciso di optare per questo strumento – sottolinea l’assessore allo sport Lorella Cesana - per non interrompere l’erogazione di un servizio pubblico di vitale importanza per numerose associazioni sportive del territorio, scuole e cittadini. I tempi a disposizione, stante l’imminente scadenza della concessione, non consentivano di adottare modelli di gestione differenti, questo nonostante le numerose interlocuzioni coi soggetti coinvolti già attivate, anche in relazione alle necessità presenti e future degli utenti».
Per le casse di palazzo Bovara questo provvedimento non provoca spese aggiuntive se non quelle previste dal contratto già in essere, ovvero quelle legate a interventi di manutenzione straordinaria e adeguamenti per agibilità e sicurezza. Di contro, il centrodestra, che il 30 marzo era minoranza ed è poi divenuto maggioranza dopo la vittoria alle amministrative di fine maggio, aveva manifestato fin da subito una forte contrarietà verso la proposta di parteneriato tanto per i costi quanto per i contenuti.
In altre parole, ancor più che sulle valutazioni che i tecnici condurranno sulla nuova proposta della cordata, nel momento in cui sarà depositata, l’attenzione si sposta sulle scelte politiche che prenderà la giunta di Filippo Boscagli nei prossimi mesi rispetto al futuro del centro sportivo Bione.
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