Cronaca / Lecco città
Sabato 31 Ottobre 2026
Riecco il Ninfeo, un regalo ai lecchesi
Uno spazio Settecentesco nel cuore della città con fontane ornamentali
Lettura 1 min.Lecco
Lo splendido Ninfeo è stato restituito a Lecco e ai suoi cittadini. Nel pomeriggio di sabato, presso la biblioteca Civica Umberto Pozzoli, è avvenuta l’inaugurazione ufficiale delle fontane settecentesche. Nel corso della cerimonia di presentazione sono intervenute diverse figure che hanno partecipato al restauro dell’opera, che ha coinvolto specialisti di diversi settori, tra cui ingegneri, architetti, muratori e archeologi.
Ad aprire i contributi, però, sono state le parole del sindaco di Lecco, Filippo Boscagli: «Questo è uno dei pezzi di storia che viene restituito alla nostra città, siamo orgogliosi di poter aprire uno spazio dedicato ai cittadini, ai turisti e a tutti coloro che frequentano la biblioteca. Bisogna riconoscere i giusti meriti alla giunta precedente - ha aggiunto il sindaco -, che aveva dato il via ai lavori». A fargli da eco sull’importanza culturale del sito, Stefano Parolari, Assessore ai lavori pubblici e mobilità del Comune di Lecco, che ha sottolineato come in città ci siano diversi luoghi di grande rilevanza storica che, purtroppo, però, sono poco conosciuti dalla cittadinanza. A illustrare nel dettaglio il progetto sono stati Eros Zanotti, restauratore di Magistri SRL, e Roberto Segattini, architetto specializzato in conservazione e restauro dei monumenti. Segattini ha inizialmente analizzato il Ninfeo: «Si tratta si una struttura databile alla fine del XVIII secolo che aveva funzione ornamentale, senza alcuno scopo pratico. Di ninfei come questo ne rimangono ben pochi in Lombardia e il più bello si trova a Villa Litta, a Lainate».
L’architetto, aiutandosi con le immagini, ha analizzato l’evoluzione della prima fase di lavori, spiegando come il sito fosse in totale stato di abbandono, con le fontane che avevano perduto l’afflusso idrico e di come, addirittura, fosse sede di una colonia felina. Questa parte iniziale del progetto ha previsto la messa in sicurezza del Ninfeo mediante l’utilizzo di puntelli per sorreggere la struttura a rischio di crollo, tramite la rimozione della vegetazione e grazie ad alcuni teli a scopo protettivo. Eros Zanotti ha invece parlato della fase finale della restaurazione: «Un’ipotesi suggestiva, che mi affascina particolarmente, è che il Ninfeo potesse essere una porta d’accesso a una sorta di giardino delle meraviglie, facente parte dell’antica villa. Il restauro che abbiamo eseguito ha riportato alla luce frammenti di memoria della città di Lecco e ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato».
L’evento si è concluso con il taglio del nastro da parte di Filippo Boscagli, che ha simbolicamente ridato vita a un patrimonio di grande bellezza e valore fruibile da tutti i lecchesi. La ristrutturazione, infatti, non riguarda solamente il Ninfeo e le sue fontane, ma anche la circostante area verde all’interno del cortile della biblioteca, che sarà ora utilizzabile dai cittadini come un piccolo parco, con alberi e panchine.
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