Cronaca / Lecco città
Sabato 08 Agosto 2026
Riqualificazione del palazzo di giustizia di Lecco, ancora un anno e mezzo di lavori
L’intervento da 8.5 milioni punta all’adeguamento sismico e energetico. Entro fine anno si completerà il consolidamento strutturale dell’edificio.
Lettura 1 min.Lecco
Prosegue senza intoppi la riqualificazione dello storico palazzo di giustizia di Lecco. “Ho effettuato un sopralluogo insieme agli uffici negli scorsi giorni e abbiamo già organizzato un nuovo incontro per settembre. – spiega l’assessore ai lavori pubblici Stefano Parolari – Il cantiere sta procedendo bene, è ordinato e organizzato. Si prevede che per fine anno venga ultimato il consolidamento strutturale dell’edificio e il montaggio di almeno una parte del tetto. L’ipotesi è che per la fine del 2027 la riqualificazione del tribunale sia completata ma potrebbe servire qualche settimana in più. Lo sviluppo di tutti i lavori all’interno dovrà essere portato avanti in stretto coordinamento con la Soprintendenza”.
Lo storico palazzo di giustizia di via Cornelio è stato costruito su progetto dell’architetto lecchese Mario Cereghini negli anni Quaranta del Novecento. Il cantiere per la sua riqualificazione è gestito dal provveditorato interregionale per le opere pubbliche e non dal Comune di Lecco, sulla base di una convenzione tra le parti firmata nel 2020, ed era ripartito lo scorso luglio dopo due anni di stop dovuti innanzitutto alla necessità di eseguire ulteriori indagini strutturali sull’edificio. L’intervento vale complessivamente 8.5 milioni di euro, coperti con risorse proprie del comune di Lecco per 4.5 milioni e con un contributo del Comitato interministeriale per la programmazione economica di 4 milioni. Si prevede un adeguamento relativo agli aspetti sismici, antincendio, igienico - sanitari e di risparmio energetico dell’edificio. In particolare, nell’elenco delle opere da effettuare figurano: adeguamento delle fondazioni e il rinforzo dei pilastri; rimozione del manto di copertura in eternit.
Spetterà ora all’amministrazione di Filippo Boscagli affrontare nei prossimi diciotto mesi tutti i nodi ancora sul tavolo rispetto al futuro di un’area del centro che ha già registrato la riapertura del teatro della società. Innanzitutto, il tribunale e il nuovo albergo che dovrebbe sorgere sempre entro l’inizio del 2028 nell’ex Deutsche bank sono destinati a generare una domanda di sosta che difficilmente la configurazione attuale dei parcheggi, con i 62 stalli di piazza Affari e i 76 di piazza Mazzini, sarà in grado di soddisfare. Da un lato la lunga e complessa storia del cantiere per riqualificare il tribunale ha dimostrato quanto sia rischioso scavare in una zona del centro così vicina al lago. Dall’altro, anche in base a quanto emerso durante l’ultima campagna elettorale, la nuova amministrazione potrebbe concentrare la sua attenzione sul progetto per il silos nell’area del Serpentino, vicino alla basilica.
Tra le questioni da affrontare c’è poi il destino del mercato, che quando viene collocato il centro occupa proprio le aree di sosta di piazza Mazzini e piazza Affari, e il problema del parcheggio delle moto, che l’ex amministrazione Gattinoni aveva provato a indirizzare proprio verso piazza Affari almeno nei weekend senza successo. Si attendono poi novità rispetto al progetto e ai tempi per la riqualificazione di piazza Garibaldi, il principale intervento a valenza pubblica posto a carico dell’operatore che sta realizzando l’hotel nell’ex Deutsche bank in base all’accordo raggiunto con il Comune di Lecco negli scorsi mesi.
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