Schianto sul Legnone, disposta la perizia sul jet Aermacchi

IL PROCESSO. Il Gup ha disposto un incidente probatorio per accertare le cause dello schianto costato la vita al pilota inglese Dave Ashley nel marzo 2022. Respinta l’eccezione delle difese sulla proroga delle indagini: l’udienza è stata rinviata al 2 dicembre

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Lecco

Sulle cause dell’incidente aereo che ha portato allo schianto di un jet sul Monte Legnone, nel 2022, il tribunale ha disposto una perizia tecnica, attraverso incidente probatorio in udienza preliminare, come chiesto dalla procura.

E’ quanto emerso all’udienza celebrata a palazzo di giustizia davanti al gup Gianluca Piantadosi, che prima di rinviare l’udienza al 2 dicembre, ha respinto l’istanza presentata dalle difese, che eccepivano la nullità di una richiesta di proroga delle indagini preliminari data luglio 2024, sulla scorta di una presunta violazione della legge Cartabia. Il giudice ha rigettato, prescrivendo invece un approfondimento di natura tecnica, il cui quesito, però, non è ancora stato formulato.

Era stata la procura, nel corso delle ultime udienze prima dell’estate, ad avanzare istanza di incidente probatorio sulla questione del presunto difetto di costruzione del velivolo, alla base della vicenda processuale. Imputati per i presunti reati di omicidio colposo e disastro aviatorio sono sette manager responsabili di altrettante divisioni del colosso industriale della Difesa - la società Leonardo - il pilota veronese Giampaolo Goattin, e la stessa compagnia aerospaziale.

Il fatto è quello che ha portato alla morte del pilota inglese Dave Ashley, il 16 marzo 2022. In quella data il jet Aermacchi (del gruppo Leonardo appunto) si schiantò contro il Monte Legnone. La tesi avanzata dalla pubblica accuasa è che l’omicidio colposo sia derivante dalla violazione delle norme antinfortunistiche e che dunque la tragica fine del 49enne Ashley, ex pilota militare della Royal Air Force, sia assimilabile ad un incidente sul lavoro.

Quattro anni fa, a bordo del jet Aermacchi, i due piloti a bordo del velivolo fuori controllo, si erano lanciati dalle rispettive postazioni: Goattin si era salvato riportando lievi ferite (il suo paracadute rimasto incastrato fra le rocce), mentre Ashley (pilota in formazione) aveva perso la vita finendo contro una parete rocciosa.

Gli inquirenti sostengono inoltre che quel jet, uno della flotta di sei velivoli ordinata a Leonardo dal Turkmenistan, non fosse idoneo per la formazione del pilota, oltre che incompleto dal punto di vista dell’assemblaggio e del collaudo.

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