Cronaca / Lecco città
Venerdì 09 Gennaio 2026
Scontro sui ponti: «Scelte non condivise a danno della città»
Infrastrutture Kennedy percorribile solo su due corsie e Azzone Visconti che ritorna agli orari alternati. Critiche da Provincia e candidati sindaci di centrodestra
Lecco
«Il Comune ha deciso di non prorogare l’ordinanza che, dal 3 dicembre scorso, aveva ampliato gli orari di utilizzo del ponte Azzone Visconti. Quell’ampliamento aveva portato un miglioramento, seppur contenuto, del traffico. La domanda è semplice: perché tornare indietro?».
Non si placano le polemiche intorno alle ultime scelte del Comune di Lecco nella gestione dei ponti. Dopo che ieri i sindaci dell’altra sponda dell’Adda avevano espresso un forte malcontento interviene anche il centrodestra cittadino.
Le critiche
«È dal 2021 – attacca Carlo Piazza, candidato sindaco della Lega alle comunali - che l’amministrazione Gattinoni è in possesso di una relazione tecnica, redatta dai propri uffici, che evidenzia criticità strutturali del ponte Kennedy. Hanno aspettato il 2026 per decidere cosa fare, e lo fanno senza coinvolgere il territorio. Il motivo è noto: fino a novembre 2025 il sindaco Gattinoni sosteneva che la competenza sulla gestione del ponte fosse di altri enti. Ora che è stato chiarito definitivamente che il ponte è comunale, finite le scuse, la soluzione è semplice e penalizzante: ridurre le corsie da tre a due». Quella sul Kennedy, ricorda il leghista, è la seconda corsia eliminata dal Comune di Lecco dopo quella sul ponte Vecchio nel 2013. «Servono numeri chiari, - conclude Piazza - una stima concreta delle risorse necessarie e un progetto serio di riqualificazione strutturale del ponte Kennedy. Gattinoni ha già perso oltre quattro anni dei lecchesi con le sue idee sbagliate sulla proprietà del ponte. Ora si mette contro il territorio e decide, da solo, l’ennesima scelta a danno della città. Questo è l’emblema di un’amministrazione sorda, isolata e senza visione».
Per Filippo Boscagli, la scelta di non prorogare l’ordinanza di ampliamento degli orari di utilizzo del ponte Azzone Visconti è «incomprensibile, ideologica e dannosa per la città. Anche se fossero solo 300 le auto rilevate durante le vacanze di Natale, dato inverosimile in giorni di traffico reale e constatabile da chiunque, stiamo parlando comunque di centinaia di veicoli in meno che congestionano gli altri accessi alla città» osserva il candidato sindaco di Fratelli d’Italia.
In generale, tanto i sindaci di Malgrate, Galbiate e Pescate quanto il centrodestra cittadino contestano sia il merito delle scelte di palazzo Bovara sia la non condivisione delle stesse. Un aspetto, quest’ultimo, evidenziato anche dalla Provincia. «Il metodo di lavoro – sottolinea il vicepresidente Mattia Micheli - voluto dalla Provincia e condiviso dai sindaci del territorio aveva portato alla condivisione di una lettera ad Anas e Regione in cui si indicavano possibili soluzioni ai problemi della viabilità nel circondario lecchese. Eravamo in attesa delle valutazioni del Comune di Lecco, il quale ha invece preso scelte unilaterali e non condivise. Siamo rammaricati e ci auguriamo che questo metodo finisca e si possa tornare a condividere le decisioni. Ciò che decide il Comune di Lecco ha un impatto importante sulla viabilità di tutto il circondario».
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