Sicurezza alimentare, oltre 650 controlli di Ats Brianza: 55 attività chiuse e 177 sanzioni

Bilancio del primo semestre 2026 per il Servizio Igiene alimenti e nutrizione. Verificate 548 imprese, soprattutto nel settore della ristorazione. Disposti anche quattro sequestri e dodici notizie di reato

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Sono stati oltre 650 i controlli dell’ATS Brianza tra gennaio e giugno in materia di sicurezza alimentare. 548 le imprese verificate dal Servizio Igiene alimenti e nutrizione dell’azienda; adottati 333 provvedimenti. Tra questi, 105 prescrizioni, 55 chiusure di attività, 4 sequestri, ma anche oltre 177 sanzioni amministrative e 12 notizie di reato nei casi più gravi.

Nel primo semestre, il 71% dei controlli ha riguardato il settore della ristorazione, seguito da commercio, produzione alimentare, distribuzione all’ingrosso e aziende agricole.

«Una sanzione o un provvedimento non indicano necessariamente che un alimento pericoloso sia arrivato sulla tavola del consumatore - chiarisce il direttore sanitario di ATS Brianza Aldo Bellini -. Più spesso sono l’esito di un’attività di controllo che consente di individuare e correggere tempestivamente i fattori di rischio».

Per le imprese alimentari resta la responsabilità di individuare e gestire i rischi attraverso il proprio sistema di autocontrollo, più noto come HACCP. Un sistema che il Servizio Igiene alimenti e nutrizione verifica nell’efficacia con ispezioni, audit, campionamenti.

Alle spalle, un’equipe multidisciplinare che unisce tecnici della prevenzione, medici, dirigenti delle professioni sanitarie, tecnologi alimentari, biologi e chimici, oltre ad altre figure che contribuiscono alla sorveglianza nutrizionale della popolazione e la promozione di corretti stili di vita.

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