Cronaca / Lecco città
Mercoledì 29 Luglio 2026
Sicurezza a Lecco, attacca il Pd: «Dieci risse in un mese». La replica: «Vostra eredità»
In consiglio comunale scontro politico fra passata e presente amministrazione comunale. Caterisano: «Più strumenti per la polizia locale»
Lettura 1 min.Lecco
«Dieci risse in circa un mese e mezzo tra lungolago, la zona municipio – stazione, via Montello. Tre codici gialli e un codice arancione in pronto soccorso. Episodi violenti che hanno coinvolto anche una signora di mezza età». Durante il consiglio comunale di lunedì sera l’ex vicesindaco Simona Piazza, ora membro della minoranza di centrosinistra, è partita dalle segnalazioni raccolte tra i cittadini per riportare l’attenzione sui problemi legati alla sicurezza a Lecco.
«Che cosa avete intenzione di fare? – ha sottolineato l’esponente dem rivolta alla giunta di Filippo Boscagli – La risposta non è l’estensione della zona rossa perché non è istituita dal sindaco ma da prefetto e questore. Che cosa avete messo in campo a un mese e mezzo dal vostro insediamento su un tema indicato come prioritario in campagna elettorale? Che risposte volete dare?».
In base all’ultima ordinanza della Prefettura la zona “a vigilanza rafforzata” in centro a Lecco, introdotta a fine marzo, sarà in vigore fino al 30 settembre.
«Gli eventi delle ultime settimane sono stati gravi. – ha evidenziato il capogruppo del Partito democratico Pietro Regazzoni – Due dipendenti del Comune sono state aggredite qui dentro palazzo Bovara. Un ragazzo è finito in ospedale dopo una rissa sul lungolago. Ci sono state altre risse tra piazza Sassi e piazza della stazione a cui anche io ho assistito. Alcune persone sono state molestate in piazza Garibaldi e i responsabili sono stati allontanati per 48 ore, cosa che sembra aver risolto il problema. La situazione della sicurezza in città è peggiorata in queste settimane. Ci vuole serietà e concretezza su questo tema».
Netta la replica della giunta. «Non abbiamo la bacchetta magica. – ha spiegato l’assessore alla polizia locale Marco Caterisano - Stiamo amministrando la città da poco più di un mese e abbiamo ereditato una situazione non semplice sotto diversi aspetti. Non intendiamo sottovalutare il problema della sicurezza che conosciamo bene. L’ordine di allontanamento è il primo strumento che, secondo la normativa, la polizia locale può utilizzare sui temi del degrado e della sicurezza urbana. Il Questore, dopo un ulteriore controllo, può emettere il daspo urbano. In un mese e mezzo è molto difficile risolvere un problema così complesso. Stiamo valutando la possibilità di incrementare l’organico della Polizia locale e di ampliare la dotazione di strumenti a disposizione degli agenti». L’assessore alla viabilità Stefano Parolari ha anche annunciato di aver chiesto a Linee Lecco di fornire periodicamente all’amministrazione un report con tutti «gli episodi di violenza che si verificano sui pullman».
Due settimane fa era emersa la notizia di un’aggressione verbale da parte di un gruppo di giovani contro un autista di un pullman di Linee Lecco in servizio sulla linea 8.
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