Cronaca / Lecco città
Giovedì 02 Aprile 2026
Studenti della Kolbe in visita alla Casa della Carità di Lecco
Gli alunni della scuola media Kolbe hanno portato doni pasquali agli ospiti di via San Nicolò, scoprendo da vicino i servizi e il valore umano della Casa della Carità.
Lecco
Un gesto semplice, ma carico di significato, ha segnato la visita degli studenti della scuola media Kolbe alla Casa della Carità di Lecco. Accompagnati dalle insegnanti, i ragazzi hanno consegnato ovetti di cioccolato con biglietti d’auguri destinati agli ospiti della struttura di via San Nicolò, entrando così in contatto diretto con una realtà che ogni giorno si prende cura delle persone più fragili.
Guidati dagli operatori, gli studenti hanno potuto conoscere da vicino il funzionamento della struttura, comprendendo la complessità dei servizi offerti e l’impegno che li sostiene. La Casa della Carità si regge infatti sull’attività di circa duecento volontari, presenti quotidianamente, festività comprese, per garantire accoglienza e supporto. Tra i servizi più frequentati spicca la mensa, che distribuisce oltre 19mila pasti all’anno, affiancata dal rifugio notturno con quasi 5.500 pernottamenti e dal servizio docce, utilizzato circa 800 volte l’anno. A questi si aggiungono l’emporio della solidarietà, nato tre anni fa per sostenere le famiglie in difficoltà e capace di garantire circa 4mila spese a oltre 600 persone, e il guardaroba, che fornisce indumenti a centinaia di utenti e ai loro nuclei familiari.
Durante la visita è stato però sottolineato soprattutto il valore umano dell’esperienza: la Casa della Carità non è soltanto un insieme di servizi, ma un luogo in cui le persone vengono ascoltate e accompagnate nei loro percorsi di vita, mettendo al centro le fragilità e le possibilità di ciascuno.
In vista delle festività pasquali, la struttura si prepara inoltre ad accogliere un gruppo di giovani per un percorso di servizio, riflessione e condivisione. L’esperienza prenderà il via il Giovedì santo, con attività dedicate alla scoperta della città e all’educazione allo sguardo di servizio, richiamato anche nel rito della lavanda dei piedi e nel servizio a tavola insieme agli ospiti.
Il programma proseguirà il Venerdì con una visita al Castello dell’Innominato che – come spiegano i volontari della Casa della Carità – «diventa un’esperienza laboratoriale in cui confrontarsi sulle relazioni con sé stessi e gli altri». Dopo il momento dedicato alla Passione di Gesù, la giornata si concluderà con la cena condivisa. Il Sabato sarà invece dedicato al cammino personale e all’ascolto interiore, prima della veglia di Resurrezione in parrocchia. La mattina di Pasqua, infine, sarà riservata alla condivisione dell’esperienza vissuta, con l’obiettivo di portare anche nella quotidianità lo stile della carità.
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