Cronaca / Lecco città
Lunedì 12 Ottobre 2026
Studiare all’estero, Intercultura Lecco presenta i programmi e le borse di studio
Intercultura Lecco rilancia le opportunità di studio all’estero per l’anno scolastico 2027-2028. Due incontri informativi, il 12 e il 22 ottobre, permetteranno a studenti e famiglie di conoscere destinazioni, modalità di partecipazione e borse di studio disponibili
Lettura 1 min.Lecco
La possibilità di trascorrere un periodo di studio all’estero, confrontarsi con una cultura diversa e sviluppare nuove competenze linguistiche e personali. Intercultura Lecco rilancia la propria campagna di promozione dei programmi all’estero per l’anno scolastico 2027-2028, con due appuntamenti informativi dedicati agli studenti e alle famiglie interessati a conoscere le opportunità offerte dall’associazione, le modalità di partecipazione e le borse di studio disponibili.
Il primo incontro è in programma questa sera, lunedì 12 ottobre, dalle 17 alle 19, negli spazi di Informagiovani Lecco, al Centro Pertini, nell’ambito dell’iniziativa “Let’s study away”, alla quale prenderanno parte anche altre associazioni. Il secondo appuntamento si terrà giovedì 22 ottobre, alle 20:30, nella sede di Confindustria Lecco e Sondrio, in via Caprera a Lecco. In entrambe le occasioni sarà possibile confrontarsi con i volontari, ascoltare le testimonianze di studenti recentemente rientrati dall’estero e incontrare ragazzi stranieri attualmente ospitati nel Lecchese.
A illustrare il valore dell’iniziativa è Alessandro Panzeri, volontario di Intercultura Lecco. “È un’esperienza di studio all’estero, per cui innanzitutto l’incontro con una cultura diversa da quella italiana, con una lingua diversa dall’italiano, quindi la possibilità di ampliare le proprie competenze e conoscenze linguistiche, culturali, ma anche la possibilità di costruire relazioni che durano per tutta la vita con la famiglia ospitante, con le persone che si incontrano all’estero”, spiega.
Ogni anno, da un centro locale di piccole e medie dimensioni come quello lecchese, partono indicativamente almeno 12 o 13 giovani, considerando sia i programmi scolastici sia le vacanze studio interculturali. Le destinazioni proposte dall’associazione sono distribuite in quasi cento Paesi. “Per tanti anni la meta più gettonata sono stati gli Stati Uniti. Adesso stanno aumentando tanto anche le richieste per i Paesi dell’America Latina, per alcune destinazioni in Europa e in Asia”, osserva Panzeri.
Gli studenti possono indicare dieci preferenze, mentre l’assegnazione della destinazione dipende dall’esito della selezione, dalle richieste degli altri candidati e dalla disponibilità delle famiglie ospitanti. Non è invece indispensabile conoscere già la lingua del Paese scelto. “La lingua si impara nel Paese ospitante e solitamente anche abbastanza in fretta”, precisa il volontario, sottolineando come l’immersione quotidiana favorisca l’apprendimento.
Un altro aspetto riguarda il percorso scolastico. “Il periodo di studio all’estero è riconosciuto dal ministero dell’Istruzione”, ricorda Panzeri. “L’esperienza, oltre ad arricchire le competenze linguistiche, contribuisce allo sviluppo dell’autonomia, della capacità di organizzazione e della gestione del tempo, competenze utili anche nel successivo percorso universitario”.
Alla base del modello di Intercultura c’è infine il volontariato, che accompagna gli studenti dalla selezione alla preparazione e durante l’esperienza internazionale. “Sono tutti volontari, per cui non retribuiti, che lo fanno per passione, per interesse, perché condividono i punti di vista dell’associazione, i suoi obiettivi”, conclude Panzeri. Un impegno condiviso anche dalle famiglie ospitanti, che accolgono gratuitamente gli studenti nelle proprie case.
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