Cronaca / Lecco città
Domenica 17 Maggio 2026
Taglio liste d’attesa, nel Lecchese centomila visite ed esami in più
Ats Brianza ha ricevuto un finanziamento superiore al milione di euro per questo obiettivo Maggiore offerta nelle fasce pomeridiane e serali
Lettura 1 min.Lecco
Le liste d’attesa sono il cruccio di ogni governo regionale e nazionale.
Regione Lombardia ha approvato un piano complessivo da 91 milioni di euro per il rafforzamento delle prestazioni sanitarie e la riduzione delle liste d’attesa, che prevede oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive di specialistica ambulatoriale su tutto il territorio regionale, insieme a interventi per il recupero delle prestazioni arretrate e il potenziamento dell’offerta nelle fasce pomeridiane, serali e il sabato mattina.
In questo quadro, Ats Brianza è destinataria di 362.900 prestazioni aggiuntive e di 1.053.742 euro destinati al coinvolgimento degli erogatori privati accreditati, strumenti finalizzati ad aumentare la capacità di risposta del sistema sanitario e ridurre i tempi di attesa sul territorio.
Percentualmente, un terzo di queste prestazioni e di questi finanziamenti dovrebbero andare, di norma, all’Asst di Lecco che dunque potrà potenziare di più di 100mila prestazioni la propria offerta in tema di erogazioni diagnostiche.
Migliorare i risultati
Il Consigliere Regionale FdI Giacomo Zamperini sottolinea che «si tratta di un intervento importante che conferma la capacità della Regione di programmare e rafforzare concretamente l’offerta sanitaria. Anche su Ats Brianza arrivano risorse significative e strumenti operativi che consentono di aumentare le prestazioni, ridurre i tempi di attesa e dare piena attuazione agli obiettivi indicati dall’Assessore in tema di abbattimento delle liste d’attesa, nell’interesse dei cittadini e della tenuta del sistema sanitario»..
Resta però il problema, evidenziato da un convegno Lions recentemente tenutosi a Colico, con la partecipazione del direttore generale di Asst Lecco Marco Trivelli e del direttore sanitario del Valduce di Como Callisto Bravi, oltre che Dario Seghezzi (ad Custodi Healthcare Group), e Alessandro Venturi (presidente Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia), che ricercare le prestazioni, ovvero cercare di soddisfare la domanda crescente è pressoché impossibile. Regolare la domanda, facendo sì che i veri bisogni del paziente, guardando alla sua necessità di salute e ai suoi piani di cura, sarebbe molto meglio che gettare soldi a pioggia per aumentare l’offerta di prestazioni che non sempre sono richieste in maniera appropriata. Soprattutto è stato sottolineato come il paziente debba essere rimesso al centro.
«Non ha senso mandare un paziente a fare un’ecografia a Lecco, poi un’ecodoppler a Milano e un elettrocardiogramma a Bergamo – aveva spiegato Trivelli -Magari trova tutto più in fretta, così. Ma ci vuole un medico e un’equipe che conoscano e seguano il paziente passo-passo. Altrimenti si rischia di non dare un buon servizio al nostro paziente che deve essere sempre al centro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA