Cronaca / Lecco città
Sabato 18 Luglio 2026
I turisti stranieri spingono il commercio lecchese
L’afflusso di visitatori internazionali e i saldi estivi sostengono le vendite nei negozi del centro.
Lettura 1 min.Lecco
Gli stranieri fanno volare il commercio e danno una spinta alle vendite: attratti dal “made in Italy” o comunque dalla moda italiana del momento, fanno shopping nei negozi.
Hanno in media un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, molti gli svizzeri che sono il 14% delle presenze, seguiti dai francesi pari al 12%, dai britannici per il 9,7%, gli statunitensi sono l’8,8% e gli olandesi per il 7,6%. Cittadini stranieri che rappresentano oltre la metà degli alto spendenti, ovvero quel 44% di clientela tra visitatori e residenti, che ha un notevole potere d’acquisto, e che cerca prodotti di qualità.
In questo periodo poi ci sono i saldi che su abbigliamento, calzature e accessori abbassano i prezzi ed invogliano ancora di più a fare shopping.
Nel primo periodo di saldi estivi, dal 4 al 12 luglio, si sono registrati flussi in linea con il periodo analogo del 2025: questo quanto emerge dall’analisi di Confcommercio Lombardia basata sulla raccolta dei dati di telefonia mobile cities analytics.
Quasi la metà delle presenze ovvero il 45,4% si è concentrata nei weekend e il 56% ha avuto un tempo di permanenza media compreso tra una e quattro ore.
E se da un lato il caldo non invoglia i residenti a uscire e ad andare per negozi, quando si è in vacanza non si bada all’afa ma si cerca di visitare le città, e fare un giro per negozi resta un’esperienza da mettere in conto.
«In queste settimane abbiamo visto il ritorno degli americani che ci fa ben sperare, Lecco è una città in crescita sul fronte del turismo, ed inoltre il “troppo pieno” di Bellagio e Varenna spinge la gente sul capoluogo. Tanti soggiornano negli hotel di Malgrate o nei dintorni e poi si spostano a Lecco», dice Oscar Riva, storico commerciante del centro città e presidente di Federmoda.
«Il bilancio di questa prima parte di saldi è positivo - sottolinea Sabrina Carminati, del negozio di abbigliamento Carminati di viale Adamello -, ovviamente il grande caldo determina orari e richieste. Il flusso di clientela è soprattutto alla mattina e nel tardo pomeriggio, e le richieste sono di capi leggeri lino e cotone, direi che trionfa la ricerca di qualità. Confido in questa tenuta fino alla prima settimana d’agosto comunque saremo operativi per le prime tre settimane d’agosto».
I più richiesti sono abiti e pantaloni ma anche camice bianche e jeans leggeri.
«I turisti stranieri sono attratti dal “made in Italy” dai prodotti italiani e questo aiuta il commercio - fa notare Cesare Rossi vice direttore di Confesercenti Lecco -, il territorio lecchese si sta sviluppando molto sul fronte turistico e grazie a tutte queste presenze, in buona parte alto spendenti, si va a coprite la manca fetta di vendite che ormai caratterizza il commercio che deve fare i conti con l’online e le catene della distribuzione». P. San.
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