Vannacci lascia la Lega: «Una delusione ma non ci danneggia»

Politica. Le critiche dei vertici lecchesi del Carroccio dopo la scelta del generale di fondare un suo partito. Caremi: «Mai consigliato». Butti: «C’erano differenze».

Lecco

«Sono amareggiato, ho sempre considerato Roberto Vannacci una risorsa per la Lega». Luca Caremi, segretario della sezione di Calolziocorte del Carroccio, si era impegnato in prima persona dapprima nell’organizzazione dell’evento con Roberto Vannacci, svoltosi al Monastero del Lavello nell’ottobre 2023, e poi nella campagna elettorale che ha portato l’ex generale al Parlamento europeo.

«Ho sostenuto Vannacci – spiega l’assessore calolziese – perché era nel partito e credevo potesse dare il suo contributo. Se fosse stato in un altro partito avrei sostenuto altri candidati della Lega. Era una voce di rottura in quel momento e ha avuto coraggio. Credo che qualcuno a lui vicino lo stia mal consigliando anche se quando un matrimonio finisce non è mai colpa di uno solo. Mi spiace che a volte all’interno della Lega Vannacci non abbia trovato braccia aperte ma dichiarazioni di presa di distanza a prescindere nei suoi confronti. In ogni caso, organizzare un partito su scala nazionale non è semplice e non credo che andrà a intaccare il bacino elettorale della Lega».

Tra i militanti lecchesi del Carroccio appare evidente l’amarezza e la rabbia per l’addio dell’ex generale, il quale ha lanciato la sua formazione politica “Futuro nazionale”.

«Si pensava – osserva il segretario provinciale Daniele Butti – che Vannacci potesse essere un valore aggiunto per il movimento ma il gioco di squadra lo si fa in squadra. Chi predica ordine e disciplina deve anche viverlo all’interno del movimento politico. Credo che provare ad allargare i confini a qualcosa che realmente non appartiene alla lunga non regge. Possiamo aver condiviso idee ma qualche differenza resta. Francamente sul nostro territorio credo che siano più i leghisti che abbiano portato consenso a Vannacci che il contrario».

Nel corso dell’ultima festa di Pontida, peraltro, lo stesso Vannacci intervenendo dal palco aveva rassicurato sulla sua intenzione di non lasciare il partito. «Il generale Vannacci – sottolinea Emanuele Mauri, segretario della sezione di Lecco della Lega - è stato accolto nella Lega in un momento molto difficile per lui, gli è stata offerta una candidatura alle elezioni europee e successivamente l’incarico di vicesegretario, proprio quando molti gli girarono le spalle. Evidentemente non ha trovato il terreno ideale per sviluppare le proprie idee in un movimento che quasi sempre si pone al di sopra delle dottrine convenzionali. Vannacci ha ricevuto una grande opportunità, ma non poteva pensare di cambiare il movimento politico al quale liberamente ha deciso di aderire e nel quale è stato accolto. Sono certo del fatto che noi proseguiremo il nostro cammino, anche senza di lui, non nutro le stesse certezze rispetto alle sorti del suo nuovo progetto politico».

In un messaggio diffuso sui social l’ex consigliere regionale lecchese Giulio De Capitani si è detto «deluso dalla scelta del generale», lo ha accusato di «aver preso in giro persone in buona fede» e lo ha «invitato a lasciare libero il posto» al Parlamento europeo.

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