Cronaca / Lecco città
Mercoledì 07 Gennaio 2026
Viabilità sui ponti, le scelte di Lecco non piacciono ai comuni dell’hinterland
Polemica sulla decisione del Comune di Lecco di restringere e limitare la viabilità sui ponti Kennedy e Azzone Visconti. I sindaci dei comuni limitrofi chiedono un confronto e temono il caos traffico.
Lecco
«Se c’è una perizia del 2021 secondo cui il ponte Kennedy non può reggere il traffico a tre corsie, perché le corsie vengono ridotte solo ora?». È forte il malcontento tra i sindaci dell’altra sponda dell’Adda per le ultime scelte dell’amministrazione Gattinoni rispetto alla viabilità sui ponti. Alla decisione, annunciata direttamente dal sindaco durante la conferenza stampa di fine anno, di tenere il ponte Kennedy a due corsie anche dopo la fine dei lavori per il teleriscaldamento, prevista a fine gennaio, si affianca la scelta di non prorogare oltre l’Epifania l’ordinanza di ampliamento degli orari di utilizzo del ponte Azzone Visconti introdotta a inizio dicembre.
«Se c’è una perizia del 2021 secondo cui non le può reggere, perché il Kennedy negli ultimi anni ha avuto tre corsie? – osserva Michele Peccati, sindaco di Malgrate – Non vorrei che il problema sia in realtà legato al peso dei nuovi tubi del teleriscaldamento. Quei tubi, in origine, dovevano passare sott’acqua, non sul ponte. In ogni caso, si fa fatica a capire come stanno realmente le cose perché a ogni riunione si dice qualcosa di diverso. Sul ponte Vecchio l’impuntarsi del Comune di Lecco è contro ogni logica: con l’ampliamento degli orari di utilizzo c’era stato un miglioramento, anche se piccolo. A prescindere da quante macchine transitano, quella è l’unica via di fuga».
In generale, i sindaci contestano a palazzo Bovara l’assenza totale di confronto. «Queste decisioni – commenta il galbiatese Piergiovanni Montanelli – ci lasciano impreparati. L’ideale sarebbe condividere le scelte. Parleremo anche di queste questioni nella prossima riunione della conferenza dei sindaci del lecchese che intendo convocare a breve in quanto presidente». Chiaramente, aggiunge Montanelli, le ripercussioni delle ultime scelte del Comune di Lecco su ponte Kennedy e ponte Azzone Visconti dovranno essere valutate anche alla luce dell’imminente apertura del quarto ponte tra il capoluogo e Pescate, prevista nella settimana tra il 19 e il 25 gennaio.
«Mi sembra che il Comune di Lecco si voglia chiudere in casa – sottolinea il sindaco di Pescate Dante De Capitani – Nel 2013 è stata tolta una corsia sul ponte Azzone Visconti, ora viene tolta l’altra corsia sul ponte Kennedy. Siamo completamente annegati nel traffico, è chiaro che se si chiudono le corsie così poi diventa il caos. Si sta vanificando tutto il lavoro fatto finora a partire da quello che ha portato alla realizzazione del nuovo ponte. Nelle riunioni congiunte con Provincia, Regione e Anas quest’ultima aveva anche aperto all’idea di contribuire all’investimento da due milioni di euro necessario per consolidare il ponte Kennedy. Peraltro, una volta che apriamo il quarto ponte in entrata da Pescate a Lecco la scelta più logica sarebbe quella di rendere il ponte Azzone Visconti la corsia in uscita dal capoluogo».
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